Lo studio della viabilità e della sosta per il Centro Storico redatto tra 2021 e 2022 ha dimostrato come l’offerta di parcheggi a Guastalla e la capacità delle nostre infrastrutture viarie siano ampiamente compatibili con i flussi di traffico esistenti.

Resta però un tema di riassetto della mobilità all’interno del Centro con la necessità di intervenire per ricalibrare le gerarchie dei flussi viabilistici e degli spazi di sosta veicolare.

In questo si propone una visione che ci faccia passare da una ZTL (Zona a Traffico Limitato), ormai datata, a una ZTS (Zona a Traffico Sostenibile), cambiando gli approcci alla mobilità nei contesti urbani tipici del Centro e Nord Europa.

Si tratta di un mutamento di paradigma, in base al quale l’equilibrio tra traffico veicolare e traffico lento (pedoni, biciclette, etc.) non avviene su una logica di limitazione e impedimento, ma su una logica di sostenibilità, in cui è la progettazione delle strade e degli spazi pubblici che deve garantire e promuovere i modelli di spostamento più lenti, senza tuttavia bloccare il flusso delle automobili che sarà però subordinato agli altri.

La conformazione e la dimensione del nostro territorio, in cui tutti i principali servizi sono raggiungibili entro 15 minuti da tutti i punti della Città, ci permetterà di mettere in atto un approccio incrementale e sperimentale, con verifiche intermedie di validazione condivisi con la cittadinanza.

Il codice della strada, per esempio, ammette la creazione di Zone 20 e Zone 30 che potranno essere utilizzate anche in alcuni tratti centrali delle nostre frazioni, soprattutto laddove è stata segnalata una velocità eccessiva da parte degli autoveicoli. A tali strumenti si dovranno accompagnare interventi di risezionamento stradale capaci di aumentare gli spazi per i flussi più lenti sfruttando anche nuovi tipi di pavimentazione.

Si verrebbero a creare così vere e proprie Zone d’Incontro (sull’esempio degli shared space olandesi e tedeschi), con lo scopo di aumentare la socialità dei luoghi senza vietare il passaggio delle automobili.

Ciò non toglie che saranno mantenute e valorizzate le aree pedonali già esistenti (Via Gonzaga e Piazza Mazzini), mentre si studierà una sistemazione delle vie intorno ai plessi scolastici del centro in modo da rendere più sicura la vivibilità di quest’area per i nostri bambini e ragazzi.

Tali strategie si accompagnano con un nuovo piano della sosta del centro che individui aree per residenti, aree a sosta breve e aree a sosta lunga, in grado di andare incontro alle diverse esigenze abitative, lavorative e commerciali.

Saranno inoltre da realizzare le due nuove rotatorie già progettate su Via Sacco e Vanzetti: una all’altezza di Via Allende e una all’altezza di Via Viazzolo Lungo, studiando con particolare attenzione l’assetto all’altezza del polo scolastico secondario in modo da fluidificare e mitigare gli ampi flussi attuali.

Sempre sul tema della viabilità sarà necessario porre particolare attenzione alle misure compensative da far realizzare a fronte delle eventuali ulteriori chiusure dei Passaggi a Livello ferroviari che dovessero presentarsi in futuro. Come già fatto in questi anni, una chiusura di un passaggio a livello dovrà comportare un’opera che attutisca e indennizzi completamente il disagio creato.

Infine, si dovrà monitorare l’iter di approvazione definitiva dell’Autostrada Cispadana, affinché sia garantita la realizzazione della “Variante di Tagliata” come opera complementare che garantirebbe il bypass dell’abitato storico della frazione.

Tutte queste politiche sono finalizzate a conseguire il miglioramento delle condizioni della circolazione e della sicurezza stradale, la riduzione dell’inquinamento acustico e atmosferico e il contenimento dei consumi energetici, nel rispetto dei valori ambientali.