Consiglio Comunale del 26 Novembre: sulla trasparenza e la partecipazione parlano i fatti

Consiglio Comunale del 26 Novembre: sulla trasparenza e la partecipazione parlano i fatti

trasparenzaIn tempi non sospetti la maggioranza e la Giunta avevano già stabilito per il prossimo 4 dicembre, data slittata da quella inizialmente prevista a novembre causa elezioni, la prima assemblea pubblica di rendicontazione dell’attività amministrativa e di raccolta di suggerimenti e proposte dei cittadini. Cade così ogni supposizione mossa dalle opposizioni, di voler nascondere chissà cosa.

La mozione di Guastalla 5 Stelle discussa nel Consiglio Comunale di mercoledì 26 novembre, che non chiedeva cifre o bilanci ma la convocazione di un’assemblea pubblica con le associazioni per parlare delle modalità organizzative delle iniziative, è di fatto superata dagli eventi e conteneva elementi di netta ambiguità e confusione. Dal dibattito non si è capito se si richiedesse un’assemblea o la convocazione di una sorta di consulta delle associazioni, modello partecipativo con cui, tra l’altro, si sta già lavorando in ambito sportivo e che verrà presto esteso anche alle altre realtà associative. Per questo sulla mozione ci siamo astenuti, ritenendo condivisibile l’obiettivo, seppur ambiguo, ma del tutto pleonastica la proposta.

Le convenzioni e le cifre richieste con interrogazione dal centrodestra, le quali verranno esposte nelle loro linee guida in assemblea, sono invece tutte reperibili in Comune, esercitando un semplice accesso agli atti, come da prassi. La democrazia delle e nelle istituzioni esige l’attribuzione di ruoli specifici alle maggioranze e alle minoranze: alle prime spetta la realizzazione dei programmi indicati e l’onere del governo, alle seconde il controllo delle attività.

Inoltre, mercoledì abbiamo approvato definitivamente (all’unanimità) l’istituzione della terza Commissione “Comunicazione, trasparenza e partecipazione”, proposta da Guastalla Bene Comune, che avrà proprio lo scopo di discutere in modo più serio di questi temi, senza cercare il clamore giornalistico ma pensando a modalità concrete per rendere più chiaro il rapporto istituzioni/cittadini.

A ciò si aggiungono anche le modifiche per l’accesso alla stampa e all’informazione, che rappresentano un’ulteriore spinta in questa direzione.

Infine, ci teniamo a ricordare che nei mesi successivi alle elezioni Guastalla Bene Comune è stato l’unico gruppo a promuovere momenti di partecipazione, con banchetti e assemblee, tra cui una molto partecipata sul fenomeno mafioso.

Le accuse rivolteci, quindi, cadono nel vuoto scontrandosi con una realtà dei fatti molto diversa, risultando così pretestuose e solo mediatiche.

Il Consiglio Comunale del 26 novembre, è stata però anche l’occasione per approvare l’assestamento di Bilancio, passato con voto favorevole di Guastalla Bene Comune e Guastalla 5 stelle e l’astensione del gruppo “Per Guastalla”.

Seppur l’assestamento certifichi degli spostamenti di bilancio dovuti soprattutto agli esatti ricavi tributari e alla spesa corrente, si possono individuare alcuni interventi significativi, come i 100.000 euro in conto capitale (derivanti dall’avanzo di amministrazione non vincolato) per investimenti sulla manutenzione del patrimonio pubblico e gli 8.000 euro destinati all’acquisizione di un proiettore digitale che consentirà di ampliare l’offerta culturale e utile, per esempio, per il cinema estivo.

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Commenti (2)

  • Tonio Rispondi

    “In tempi non sospetti la maggioranza e la Giunta avevano già stabilito per il prossimo 4 dicembre”
    Cioè quando?
    La mozione di G5S è di fine ottobre. Voi quando avete prenotato la Sala Civica?

    “(la mozione) conteneva elementi di netta ambiguità e confusione”. Quali? Potete caricarla affinchè ciascuno possa dare il proprio giudizio?

    “La democrazia delle e nelle istituzioni esige l’attribuzione di ruoli specifici alle maggioranze e alle minoranze: alle prime spetta la realizzazione dei programmi indicati e l’onere del governo, alle seconde il controllo delle attività.”
    Ma dove sta scritto questo principio? Sulla costituzione? Sul TUEL? Sull’almanacco della dinastia Dallasta?

    “8.000 euro destinati all’acquisizione di un proiettore digitale”
    Ma un proiettore da 500 euro da collegarsi a un portatile faceva così schifo?

    01/12/2014 at 17:34
  • Gianluca Crema
    Gianluca Crema Rispondi

    Salve Tonio,
    provo a rispondere per punti:

    Fare un’assemblea pubblica nei primi sei mesi di mandato è un impegno che il sindaco si era preso e aveva ribadito ad ogni evento pubblico in campagna elettorale. Ad inizio ottobre la giunta aveva fissato una data per metà novembre ma a causa del “divieto nel periodo elettorale, a tutte le amministrazioni pubbliche, di svolgere attività di comunicazione ad eccezione di quelle indispensabili per l’efficace assolvimento delle proprie funzioni” la data è stata posticipata a dopo le elezioni. Noi non abbiamo prenotato sale, l’assemblea pubblica viene fatta dalla giunta (anche su nostra richiesta) e non da noi consiglieri.

    La mozione l’avevamo caricata assieme a tutti gli altri documenti del consiglio comunale nell’articolo in cui riportavamo l’ordine del giorno, comunque la trova a questo link http://www.guastallabenecomune.it/wp-content/uploads/2014/11/odg_consigliocomunale_26112014_relativa_documentazione.zip (dentro allo zip è il file nominato punto_5.pdf)

    Gli elementi di netta ambiguità e confusione sono parecchi, provo ad esplicitarne alcuni, l’astensione è stata motivata oltre che da questi punti anche dal fatto che fosse già stata convocata da tempo un’assemblea pubblica e pertanto la mozione fosse in parte superata dai fatti. La mozione chiedeva che nell’assemblea avvenisse “il recupero da parte dei rispettivi referenti delle situazioni contabili con dettaglio di entrate e uscite”. Per la maggior parte degli eventi elencati nel “visto che”, l’amministrazione non ha dato un euro e pertanto noi consiglieri non possiamo impegnare i rispettivi referenti a presentare pubblicamente il bilancio delle singole feste fatte da associazioni terze. Attenzione non si chiede come il comune abbia contribuito o meno (cosa che sarebbe assolutamente d’interesse e ammissibile), ma i bilanci dei singoli eventi. Su come il comune abbia contribuito so che si sta redigendo un regolamento che consentirà anche di valutare il sostengo indiretto (ovvero supporto da parte di dipendenti comunali, utilizzo di beni o servizi comunali, ecc ecc) ai singoli eventi. La mozione chiedeva di “indire una prima assemblea pubblica [...] tra i soggetti attori e rappresentanti i referenti sopra indicati e Giunta Comunale insieme ai consiglieri delegati sia di maggioranza sia di minoranza…”. Sono stati tirati in ballo: amministratori, consiglieri, (alcune) associazioni e cittadini. Questi vari “attori” hanno ruoli differenti, interessi differenti e hanno bisogno di parlare del tema “organizzazione eventi” cogliendone aspetti diversi. Per esempio al cittadino interesserà come vengono spesi i suoi soldi pubblici e quali eventi avrà sul territorio ma non gli interesseranno i problemi organizzativi che possono interessare alle singole associazioni ecc ecc. Un’assemblea dove metti tutto questo insieme non porterebbe a nulla, a nessun output reale o deliverable tangibile di cui hanno sicuramente bisogno le associazioni per potersi organizzare. In quanto ai consiglieri eletti, il confronto lo devono fare in consiglio comunale dove ci sono regole e strumenti fatti per quello e le associazioni si incontrano in tavoli di lavoro o consulte ovvero luoghi più “tecnici” dove si può instaurare un processo partecipativo e prendere decisioni, come si farà e come si sta già facendo con la consulta sportiva.

    Il ruoli di maggioranza e minoranza sono sanciti dalle elezioni, la parte politica che vince ha il dovere di impegnarsi per portare a termine il proprio programma elettorale, la minoranza può fare proposte ma ovviamente verranno votate solo se ritenute valide, giuste e in linea con i principi e il programma della maggioranza. Oltre a questo tutti i consiglieri hanno il compito oneroso di controllo dell’amministrazione pubblica.

    Un comune proiettore da poche centinaia di euro (tipo quelli che vengono utilizzati per proiettare presentazioni o per uso casalingo) non si potrebbe certamente utilizzare per un cinema estivo all’aperto. Serve un proiettore digitale di tutt’altro livello e con determinate caratteristiche tecniche. Negli anni passati si noleggiava una macchina a pellicola, ma con l’avvento del cinema digitale ora non sarebbe più possibile proiettare film nuovi. Il costo del noleggio per alcune stagioni di un proiettore digitale equivale a comprarne uno nuovo, pertanto si è preferito fare l’investimento e questo darà la possibilità di utilizzarlo anche in differenti occasioni.

    04/12/2014 at 13:54

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