Welfare e Inclusione sociale

Welfare e Inclusione sociale

La promozione del benessere delle persone è uno dei principali compiti dell’Amministrazione Comunale, fornendo sostegno e supporto a tutti i cittadini in modo equo e democratico.

È di centrale importanza continuare ad evitare l’assistenzialismo, puntando sulla progettazione con e per le persone, verso la risoluzione dei loro problemi e il raggiungimento dell’autonomia.

Sarà centrale innovare e migliorare i servizi e la loro organizzazione, per dare risposte più efficaci e veloci ai bisogni dei cittadini, tenendo sempre al centro l’ascolto e la relazione.

Il Comune si pone come un nodo della rete sociale del territorio, seppure un nodo centrale ed essenziale, di guida e programmazione, in sinergia e collaborazione con tutti gli altri enti del terzo settore presenti a Guastalla e nel territorio dell’Unione. Proprio la dimensione dell’Unione è quella più ottimale per una programmazione di servizi moderni e di ampio respiro, capaci di dare risposte personalizzate alle persone ed ai nuclei familiari.

Lotta alle dipendenze

Rinforzare la rete di prevenzione dedicata agli studenti degli Istituti Scolastici del nostro territorio, in contrasto all’uso di sostanze stupefacenti e alcol, al bullismo e cyberbullismo, al gioco d’azzardo e ad altri comportamenti a rischio.

Creare un presidio costante con operatori specializzati nelle zone più critiche, soprattutto presso la Stazione, dove deve essere rinforzata la presenza del Progetto Giovani e degli operatori di strada.

Anziani

Dare sempre maggiore qualità ai servizi residenziali e semiresidenziali per gli anziani (Casa Protetta e Centro Diurno). Progettare e realizzare nuovi servizi che rispondano alle “diverse anzianità”: co-housing, case intergenerazionali. Investire sulla domiciliarità delle cure alle persone anziane, potenziare il Servizio Domiciliare e stabilire sinergie con il Servizio Sanitario per aumentare le cure direttamente a casa degli anziani.

Dare un supporto agli anziani soli, offrendo servizi che si avvicinano a loro e creando una rete con le associazioni interessate per aumentare i momenti di aggregazione.

Politiche di genere

Prevedere un punto di ascolto per donne vittime di violenza e stalking.

Volontariato

Creare una casa delle associazioni, come luogo di incontro e polifunzionale del volontariato sociale. Agevolare la crescita della rete delle associazioni, anche attraverso tavoli tematici specifici per rilevare insieme i bisogni e individuare risposte possibili. Creare possibilità di formazione per volontari e associazioni.

Disabilità

Sostenere l’autonomia attraverso il potenziamento del sistema dei tirocini lavorativi (anche attraverso il coinvolgimento di privati) e la creazione di nuove soluzioni abitative emancipate (co-housing). Aumentare i posti e la copertura degli appartamenti di sollievo, far crescere la realtà del Dopodinoi e Durantenoi.

Proseguire l’opera di abbattimento delle barriere architettoniche, sostenendo una mobilità a misura di tutti.

Investire sul Servizio alla Persona per il tempo libero delle persone diversamente-abili, aumentando le opportunità e incrementando la rete dei volontari. Estendere il progetto al tema dello sport, coinvolgendo le società sportive, attraverso il progetto provinciale All Inclusive Sport.

Edilizia Popolare

Dare risposta alle tante richieste di casa da parte di tante persone e di nuclei familiari. Rinnovare e razionalizzare il cospicuo patrimonio di alloggi di proprietà pubblica, pensando anche a nuove modalità abitative.

Far nascere l’agenzia dell’Affitto, attraverso la quale i privati possono mettere a disposizione alloggi sfitti con garanzia del Comune.

Aprire una struttura dedicata per l’accoglienza d’emergenza, che dia risposta a famiglie sfrattate dal privato per motivi economici.

Stimolare la logica dell’abitare solidale, per cui chi è solo e ha una casa può affittare a qualcuno che ha bisogno, anche attraverso la mediazione dei Servizi Sociali.

Contrasto alla povertà

Continuare il percorso di progettazione con famiglie e persone che si trovano in stato di povertà, evitando i contributi a pioggia. Stimolare l’emancipazione dalla povertà e non l’assistenzialismo.

Sostenere e potenziare l’Emporio Solidale, sia nella distribuzione di cibo, sia nelle progettazioni che aiutano le persone ad uscire dalla condizione di povertà.

Polo Socio-Sanitario

All’interno della rifunzionalizzazione degli edifici pubblici, si dovrà prevedere di concentrare presso l’ex-Ospedale tutti le funzioni che riguardano il sociale, dai Servizi Sociali di Guastalla a quelli Unionali, i Servizi Sociali Integrati di Zona (Tutela minori, Disabilità, Anziani), l’Azienda Speciale Bassa Reggiana (Infanzia) e l’ASP Progetto Persona (Anziani). Affiancato ai già esistenti uffici dell’AUSL, si creerebbe così un grande Polo Socio-Sanitario, in grado di razionalizzare i costi e migliorare i servizi.

Giovani

Potenziare il Progetto Giovani, aumentando la presenza nei punti strategici in cui è già attivo (Biblioteca Frattini, Stazione, Oratorio di Pieve). Continuare il lavoro di prevenzione nelle scuole rispetto all’uso di sostanze e alcol, bullismo e cyberbullismo, gioco d’azzardo e comportamenti a rischio.

Riorganizzazione dei Servizi Sociali

Il modello organizzativo dei Servizi Sociali ha un’importanza strategica: migliore organizzazione vuol dire migliori servizi e risposte più veloci ai bisogni dei cittadini. L’amministrazione Comunale deve essere il fulcro di tale organizzazione, coordinando gli altri Enti a controllo pubblico che concorrono all’erogazione dei servizi: da una parte l’ASP (Azienda Servizi alla Persona) a cui gli otto Comuni della Bassa Reggiana demanderanno la gestione dei servizi per gli anziani e per la disabilità; dall’altra parte ASBR (Azienda Speciale Bassa Reggiana), che gestisce tutti i servizi riguardante infanzia e tutela minori. 

Integrazione

Continuare il dialogo con le comunità di stranieri presenti su tutto il territorio, per favorire l’integrazione e il rispetto delle regole da parte di tutti. È ormai una realtà la presenza di tante persone nate e provenienti da altri paesi, che hanno ottenuto la cittadinanza italiana e condividono diritti e doveri del nostro Paese. Sarà compito dell’amministrazione comunale proporre incontri di reciproco scambio, offrendo percorsi di integrazione a chi possiede una cultura diversa dalla nostra.

Migranti e richiedenti asilo

In questi anni il nostro territorio è stato in grado di ospitare più di 50 migranti, utilizzando il modello dell’accoglienza diffusa, esclusivamente in piccoli moduli abitativi in grado di ospitare 4-5 persone al massimo. Come tutta l’Europa, anche Guastalla non può esimersi dal dare il suo contributo nell’accogliere persone che fuggono dai propri paesi, a causa di guerre, violenze o estrema povertà.

Il progetto di accoglienza, finanziato interamente dal Ministero dell’Interno, ha creato opportunità integrative alle persone richiedenti asilo o con status di rifugiato umanitario, attraverso l’inserimento nel tessuto sociale della città (volontariato, sport), fornendo corsi di italiano per favorire l’apprendimento della lingua e la formazione professionale. La nostra città deve continuare ad essere un esempio virtuoso di accoglienza umanitaria, consolidando la rete che coinvolge amministrazione pubblica e volontariato sociale.

Ospedale

Il Piano Attuativo Locale (PAL) di riordino della rete ospedaliera della Provincia di Reggio Emilia prevede un ruolo centrale dell’Ospedale Civile di Guastalla, il quale è il secondo della Provincia per importanza e dimensione. L’amministrazione comunale deve continuare ad essere parte attiva nella programmazione socio-sanitaria, attraverso l’attuazione del Piano Sociale e Sanitario della Regione Emilia Romagna, strumento di programmazione integrata nell’ambito dei servizi e degli interventi sociali e sanitari.

Inoltre si dovrà porre particolare attenzione ai flussi e all’indotto generato dall’Ospedale, sia in termini di lavoratori che di fruitori dei servizi, vedendo in essi un’ulteriore risorsa di sviluppo e benessere diffuso.

Volontariato e Terzo Settore

Guastalla possiede una ricca rete sociale, composta da associazioni ed enti del terzo settore, che collaborano con il Comune per dare più risposte ai bisogni dei cittadini. L’amministrazione Comunale deve porsi come coordinamento e stimolo per tutte queste realtà, aiutandole a sviluppare i propri progetti e ad aumentare il numero di volontari.

Da un punto di vista economico, i contributi alle associazioni verranno concessi tramite il Bando WellFare, che già ha visto un anno di sperimentazione e ha attratto i progetti di molti enti del terzo settore. In questo modo vengono evitati i contributi a pioggia, finanziando invece i progetti in modo democratico e accessibile a tutte le realtà.

L’amministrazione Comunale continuerà a convocare il Tavolo delle Nuove Povertà, a cui partecipano tutte le associazioni che si occupano di persone e nuclei familiari in condizioni economiche difficili, così come proseguirà il lavoro del Tavolo delle Politiche Giovanili, che coinvolge tutti i soggetti che hanno a che fare con i giovani: scuole, parrocchie, servizi socio-sanitari e associazioni.