REPORT CONSIGLIO COMUNALE 27 FEBBRAIO

REPORT CONSIGLIO COMUNALE 27 FEBBRAIO

Il Consiglio Comunale del 27 febbraio 2020 è stato il primo dell’anno. Durante la seduta si sono risposte ad alcune interrogazioni presentate dalle minoranze e si sono approvati due ordini del giorno.

Punto 1. Comunicazioni del Sindaco

Il Sindaco ha aggiornato tutto il Consiglio sulla situazione corona virus e delle misure predisposte impartite dal Ministero della Salute e dalla Regione.

Punto 2. Comunicazioni del Presidente del Consiglio

Punto 3. Interpellanza presentata dal gruppo “Avanti Guastalla” riguardante il Poligono di Tiro a segno gestito dall’associazione ASD Lince

L’interrogazione presentata da Avanti Guastalla faceva seguito ad un’altra del luglio scorso, ponendo ulteriori quesiti all’amministrazione comunale, che qui alleghiamo: punto 3

Di seguito la risposta dell’Assessore Fornasari.

“Nell’interpellanza vengono proposti quesiti – in particolare i numeri 1-2-3-4-5-6-7-12 -, che riguardano dati, caratteristiche anche tecniche e altro ancora nella sola disponibilità e conoscenza dell’Associazione A.D.S. Lince. Per tale ragione si è chiesto all’Associazione medesima di riferire al riguardo.
Da qui il riscontro scritto promosso da Lince che rimane depositato a disposizione dei Consiglieri interessati (per non annoiare non si ritiene di darne lettura ma se gli interpellanti lo richiedono la lettura avrà valenza – essendo priva di contradditorio – di mera nota informativa in ossequio a quanto chiesto).

Per quanto riguarda invece le argomentazioni di propria competenza, ossia i punti 8-9-10-11, si osserva quanto segue.

8) Pare persino superfluo ricordare che nelle materie disciplinate dalla legge all’Amministrazione non è chiesto di avere delle opinioni ma di agire in ossequio ed in ottemperanza al dettato di legge; solo nelle questioni e materie discrezionale l’Amministrazione è chiamata a valutare e a fare le proprie scelte in quanto non vincolate da legge.

9) Non risulta a questa Amministrazione comunale che la Regione a fronte del parere richiesto dal Comune abbia prodotto alcun documento o qualsiasi altro supporto che possa provare che in detto Poligono non vengono svolte attività sportive di discipline olimpiche in forma stabile, incluso il tiro a volo e attività assimilabili; al contrario sono agli atti dell’Amministrazione dichiarazioni che attestano lo svolgimento di attività sportive di discipline olimpiche.

10) Il Comune di Guastalla, dal momento del Suo coinvolgimento in questa vicenda, avvenuta tramite gli scritti difensivi (pervenuti il 22.01.2019), ha subito dato mandato agli uffici competenti di valutare la questione sia dal punto di vista normativo che della doverosa verifica della correttezza, congruità e legittimità della sanzione irrogata al fine di poter procedere in coerenza di legge ed etica anche per evitare di esporre l’Ente al risarcimento danni in ipotesi di errata applicazione di legge.

11) Non solo si conferma la risposta promossa dall’Assessore competente. Ma si sottolinea – pur essendo del tutto evidente – che la risposta fornita dall’Assessore allo Sport, Ing. Luca Fornasari, è risposta formulata da Assessore in carica e in quanto tale è la risposta dell’Amministrazione comunale medesima.”

Punto 4. Approvazione convenzione tra i Comuni della Provincia di Reggio Emilia e la Provincia di Reggio Emilia per la costituzione di un ufficio associato di supporto alle attività connesse al “Protocollo di legalità per la prevenzione dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata nel settore dell’edilizia privata e dell’urbanistica” stipulato con la Prefettura di Reggio Emilia

Il punto in oggetto era relativo al rinnovo della convenzione già in essere tra la Provincia e tutti i Comuni per la costituzione di un ufficio ad hoc che controlli le pratiche edilizie al fine di prevenire i tentativi di infiltrazione malavitosa.

Il punto è passato all’unanimità.

Punto 5. Interpellanza presentata dal gruppo “Avanti Guastalla” riguardante lo stato del piccolo parco di Via Nosari

Con questa interrogazione, il gruppo Avanti Guastalla chiedeva ragguagli circa la situazione del parco di via Nosari.

Di seguito la risposta dell’Assessore Lanzoni.

“Le attrezzature ludiche un tempo presenti, una struttura di legno con scivolo e una casetta di modeste dimensioni, vennero rimosse intorno al 2011-2012: le strutture di tali giochi presentavano delle rotture importanti e ammaloramenti nei materiali (come documentano delle fotografie scattate nel 2011).

In seguito alla rimozione non vi fu una sostituzione (ricordo che stiamo parlando del 2011); l’amministrazione di allora probabilmente non lo ritenne necessario e fece valutazioni differenti dal ripristino.

Rispondendo nel merito all’interpellanza:

  • La descrizione dello stato attuale sostanzialmente corrisponde, sebbene le valutazioni espresse sulla frequentazione da parte delle famiglie possono essere a mio avviso diverse, ad oggi non vi è una frequentazione così elevata come si legge nella premessa dell’interpellanza. Un riscontro sta nel fatto che in questi ultimi anni non vi sono state richieste formalizzate pervenute da cittadini in tal senso. I bambini che giocavano in quel parchetto nel 2011 oggi sono cresciuti e le famiglie dei bambini che potrebbero fruire di quell’area non hanno presentato istanze o richieste scritte all’amministrazione.
  • È intenzione dell’amministrazione migliorare lo stato di manutenzione delle panchine in cemento presenti, attraverso un intervento di pulitura, così come è intenzione dell’amministrazione effettuare la rimozione delle foglie secche che sono presenti in gran quantità nel parco. Per questo ci siamo già attivati, accogliendo anche la segnalazione pervenuta da parte di alcuni residenti.
  • Per quanto riguarda le alberature presenti nel parco, sebbene questo non sia una esplicita richiesta dell’interpellanza ma rientra in un concetto generale di manutenzione dell’area, il censimento che abbiamo effettuato meno di un anno fa ci ha indicato come “consigliato” un intervento di contenimento degli alberi, ovvero programmabile. Pertanto è nostra intenzione procedere con una rimonda dei rami secchi e con un intervento di contenimento delle chiome nel prossimo autunno-inverno.
  • Ci sono altre aree verdi, parchi giardini, nelle vicinanze che richiamano numerosi bambini con le loro famiglie. Sono un vero e proprio luogo di ritrovo. Ci sono almeno tre parchi attrezzati nelle vicinanze di via Nosari che hanno queste caratteristiche: ad esempio parco tra via Viazzolo lungo e via Caduti di Nassirya -  dietro Eurospin -  parco via Comunità europea, parco tra via Palatucci e piazza Soragna, tutti nel raggio di 500-600 massimo 700 mt , molto frequentati.

Queste sono le motivazioni per cui in questi anni non sono state inserite nuove attrezzature ludiche nel parco di via Nosari. Colgo l’occasione per ricordare che il nostro Comune ha stipulato nel tempo alcune convenzioni per la manutenzione ordinaria di aree verdi pubbliche, in situazioni analoghe, con comitati di quartiere e residenti, in cambio di una cifra di indennizzo. La nostra Amministrazione promuove queste collaborazioni con i cittadini. L’area verde di via Nosari è un piccolo parco, in una situazione molto circoscritta con le abitazioni sul perimetro: per queste motivazioni legate alla sua conformazione e al contesto questa potrebbe essere una buona opportunità per rafforzare il valore identitario di questo spazio e in tal senso l’inserimento di eventuali attrezzature ludiche potrebbero essere riconsiderate alla luce delle esigenze dei residenti.”

Punto 6.  Interpellanza presentata dal gruppo “Avanti Guastalla” riguardante la realizzazione del tradizionale “Annuario Guastallese”

Con quest’ultima interrogazione, il gruppo Avanti Guastalla lamentava il fatto che sull’Annuario 2020 non erano stati citati i nomi dei consiglieri di minoranza eletti.

Prendendo atto di questa dimenticanza, il Sindaco ha comunque ricordato che il Comune di Guastalla e l’amministrazione comunale non interagiscono in alcun modo con la linea editoriale dell’Annuario.

Punto 7. O.d.G presentato dal Sindaco avente ad oggetto “Misure di contrasto alla cimice asiatica e di sostegno all’agricoltura locale”

L’ordine del giorno in questione nasceva da varie sollecitazioni provenienti da Coldiretti e Agrinsieme sul tema della cimice asiatica, la quale sta colpendo la frutticoltura e la ceriagricoltura, aggravando una situazione già precaria sul tema della redditività delle colture.

In Sala del Consiglio era presente anche il Dott. Casoli del consorzio fitosanitario, il quale ha spiegato come la cimice asiatica sia arrivata nel nostro territorio dal 2012 ed è un insetto difficile da combattere in quanto territoriale e non legato ad una coltura particolare. Dopo aver provato diverse misure di contenimento, tra cui un uso dei pesticidi e l’applicazione delle reti alle colture, ci si è comunque accorti di non aver raggiunto risultati soddisfacenti.
La strada migliore appare quindi quella del contenimento biologico attraverso antagonisti naturali come la vespa samurai (che è un insetto non dannoso per l’uomo e dalle dimensioni contenute). In parallelo sarà necessario sostenere economicamente le aziende colpite.

L’obiettivo di questo O.d.G., che il Comune di Guastalla ha approvato tra i primi in provincia, è quindi quello di sensibilizzare sul tema in oggetto gli organi sovraordinati preposti affinché mettano in campo tutte le misure di contrasto.

In particolare ci si è impegnati a:

  • Portare all’attenzione del Governo, del Parlamento e della Regione Emilia-Romagna le seguenti richieste di sostegno all’agricoltura locale:
  1. Aumento della dotazione finanziaria destinata attraverso legge di stabilità alle aziende colpite da calamità e alle cooperative di conferimento che ne trasformano e commercializzano il prodotto.
  2. Sospensione immediata dei mutui, del pagamento dei contributi previdenziali e sgravi contributivi, come da impegni pubblici assunti dal Ministero;
  3. Investimenti a sostegno della ricerca scientifica, pubblica e super partes, sulla cimice asiatica, in quanto non esiste nessun tipo di difesa contro gli attacchi di questo insetto alieno che porti a un risultato completamente soddisfacente;
  4. In attesa della verifica dell’efficacia del contenimento biologico, attraverso la specie trissolcus japonicus (vespa samurai), si richiede di non limitare ulteriormente i principi attivi autorizzati nei disciplinari produttivi, questo vale anche per il controllo di altre fitopatie (vedi maculatura bruna) che in assenza di una difesa adeguata rischiano di compromettere le produzioni agricole.
  5. Prevedere la possibilità di delimitazione di specifiche colture anche per aziende che vedano nel proprio piano colturale una pluralità di indirizzi produttivi.
  • Intraprendere tutte le iniziative idonee a sensibilizzare, anche attraverso il coinvolgimento dell’ANCI Regionale, la Regione e gli altri Enti pubblici preposti in ordine alla necessità di attuare gli interventi di lotta alla cimice asiatica a partire dalla declaratoria di eccezionalità degli eventi dannosi conseguenti alla diffusione della cimice asiatica ai sensi dell’articolo 1, comma 501, della legge n. 160 del 2019;
  • Emanare tutti i provvedimenti di competenza comunale, anche contingibili ed urgenti, finalizzati ad ostacolare il diffondersi della presenza sul territorio comunale della cimice asiatica nonché ad agevolare l’attuazione da parte delle imprese agricole interessate delle misure fitosanitarie necessarie al contrasto dalla diffusione di tale parassita.

La speranza è quella che, come per altri casi analoghi di Ordini del giorno a sostegno del mondo agricolo (es. mozione sul Lambrusco come prodotto tipico, mozione sull’utilizzo del glifosato e mozione sulla ricerca di idrocarburi) portino ai risultati sperati.

Il punto è passato all’unanimità.

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