REPORT CONSIGLIO COMUNALE DEL 25 LUGLIO

REPORT CONSIGLIO COMUNALE DEL 25 LUGLIO

Il Consiglio Comunale del 25 luglio ha avuto la ricognizione e l’assestamento del Bilancio 2019-20121 e la risposta ad alcune interrogazioni presentate dalle minoranze.

Approfittiamo dell’occasione per augurarvi buone ferie!

1. Comunicazioni del Sindaco

Nelle sue comunicazioni, il Sindaco ha informato il Consiglio che negli scorsi giorni il Consorzio Ciro Menotti, soggetto a cui sono stati affidati dopo la procedura di bando pubblico i lavori di realizzazione del Palazzetto dello Sport, ha trasmesso tramite PEC la decisione di revocare l’incarico a Tecton, in quanto, come è noto, l’azienda è entrata in regime di concordato.

Il Consorzio Ciro Menotti si è quindi impegnato a comunicare nel breve la nuova impresa che realizzerà i lavori edili del Palazzetto. Tale inconveniente, che ha portato a un lieve slittamento dei lavori, non modifica in ogni caso gli impegni, sia temporali che economici.

 

2. Comunicazioni del Presidente del Consiglio Comunale

Il Presidente Crema ha comunicato l’insediamento delle Commissioni Consiliari e le relative presidenze, che di seguito si riportano.

 

Commissione “Affari Istituzionali e Finanziari, Settori Produttivi”

Presidente: Massimo Berni

Vicepresidente: Vincenzo Iafrate

 

Commissione “Territorio, Ambiente e Benessere Sociale”

Presidente: Eleonora Cavazzoni

Vicepresidente: Elisa Rodolfi

 

Commissione “Comunicazione, Trasparenza e Partecipazione”

Presidente: Roberta Mantovani

Vicepresidente: Daniele Alberini

 

3. Ratifica deliberazione di Giunta Comunale nr. 59 del 2 luglio 2019

Con tale punto si è ratificata una Variazione di Bilancio resa necessaria per una maggiore entrata di 90.000 euro assegnati dallo Stato attraverso il DL 34/2019 (Decreto Crescita). Con tale cifra si sono andati a finanziare lavori di messa in sicurezza ed efficientamento energetico sulle scuole comunali guastallesi (Primarie del Centro, di Pieve e San Martino e Secondarie).

Il punto è stato approvato all’unanimità.

 

4.  Ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi, verifica degli equilibri generali ed assestamento del Bilancio 2019 – 2021 ai sensi degli artt. 175 e 193 del D. Lgs. 267/2000

Le norme del D.lgs. 267/2000 prevedono che il Consiglio Comunale approvi l’assestamento di bilancio, la ricognizione dei programmi e il riequilibrio generale entro il 31 luglio di ogni anno.

La proposta di delibera del Consiglio conferma l’equilibrio dei conti del triennio 2019-2021, sia per la competenza che per la gestione residui. L’assestamento è un atto “fisiologico”, in quanto il Bilancio di Previsione/DUP approvato nel dicembre 2018 e riferito al 2019-2021 è stato deliberato in un tempo molto distante, e dall’inizio del 2019 ad oggi sono subentrati, com’è ovvio, modifiche e aggiornamenti dovuti a norme e situazioni di fatto dei mesi seguenti, da riallineare per una corretta programmazione finanziaria, sia per le entrate che per le spese.

Per quanto riguarda i programmi, l’elenco degli investimenti indicato in delibera rappresentano una fotografia della programmazione in corso. In particolare, gli interventi di recupero sismico sulla scuola elementare sono coperti da mutui BEI e da altre fonti di finanziamento, di cui circa € 100.000 con risorse comunali. Di seguito si riportano gli investimenti attivati:

  • Quota da cronoprogramma per costruzione Palazzetto dello Sport per oltre 525.000,00 €;
  • Interventi di recupero sismico scuola elementare per 580.000,00 €;
  • Quota parte di intervento a finanziamento regionale per realizzazione ciclovie e promozione mobilità sostenibile per oltre 203.000,00 €;
  • Interventi di completamento del recupero del Palazzo Municipale per oltre 280.000,00 €;
  • Sistemazione impianto elettrico del teatro comunale per circa 60.000,00 €;
  • Manutenzione straordinaria del verde pubblico per 106.000,00 €;
  • Manutenzione stradali ed asfalti per 108.000,00 €;
  • Manutenzione straordinaria scuole elementari per 35.000,00 €;
  • Quota parte del progetto di rivalutazione urbana “Le frazioni al Centro” per 100.000,00 €;
  • Recupero sismico delle ex chiese Capuccine e S. Francesco per oltre 76.000,00 €.

Di seguito invece di riportano le variazioni più significative al bilancio di previsione 2019-2021 e che compongono l’assestamento. Si tratta delle variazioni maggiori e minori, sia nella parte di entrata, sia nella parte di spesa (correnti e c/capitale):

  • Utilizzo di maggiori entrate a valere sul fondo di solidarietà per riduzione dello stanziamento inizialmente previsto a titolo di addizionale comunale IRPEF per 53.000,00 euro;
  • Adeguamento degli stanziamenti relativi ai servizi gestiti attraverso l’Unione dei Comuni agli importi comunicati dallo stesso ente dopo l’approvazione del proprio bilancio, con maggiore spesa complessiva pari a circa 29.000,00 euro (in percentuale + 1,14% sul totale delle spese dei servizi stessi);
  • Spostamento di risorse fra le varie voci di bilancio afferenti le spese per il personale, dovute principalmente al maggior utilizzo del lavoro flessibile rispetto alle iniziali previsioni, in considerazione del prolungarsi delle operazioni di copertura definitiva di alcuni posti in organico;
  • Adeguamento delle entrate per dividendi ed indennità utilizzo discarica alle effettive comunicazioni pervenute da S.A.BA.R. spa e S.A.BA.R. servizi srl, oltre che da IREN spa;
  • Previsioni di maggiori spese sul servizio sociale, per circa 208.000,00 euro, interamente finanziate da specifiche contribuzioni di enti sovrapposti;
  • Previsioni di maggiori spese per 39.000,00 euro per la gestione del calore negli edifici, in considerazione sia dell’andamento stagionale che ha comportato un maggior periodo di accensione impianti rispetto a quanto preventivato, che dei conguagli pervenuti su alcune utenze;
  • Previsione di maggiori spese correnti e di funzionamento per circa 32.000,00 euro per le manutenzioni ordinarie dei vari immobili comunali, fra cui spese per la pulizia della nuova sede municipale per circa 15.000,00 euro;
  • Rifacimento copertura campi da tennis per 33.000,00 euro;
  • Lavori di ristrutturazione del teatro comunale per 15.000,00 euro;
  • Acquisto nuovi arredi per edifici scolastici per 3.000,00 euro.

A proposito di queste, sottolinea che:

  • Il posticipo delle rate sui mutui presso la Cassa Depositi e Prestiti, con decorrenza dal 2020 (e non dal 2019) consente un risparmio di circa € 168.000, inseriti in questa variazione;
  • Le minori entrate dal gettito IRPEF di € 53.000 euro, per motivi prudenziali legati alla gestione del tributo non saranno utilizzate per spese, ma temporaneamente accantonate nel fondo di solidarietà;
  • L’importo corrispondente all’adeguamento di entrate da dividenti SABAR e IREN è pari a € 14.000 circa, con motivazioni differenti e legate alla natura dei servizi coinvolti;
  • La voce più consistente di parte corrente riguarda € 208.000 di maggiori spese per servizi/attività sociali, così composti:
    • € 65.000 di contributo alle Scuole Paritarie del territorio di Guastalla;
    • € 67.000 per i contratti di servizio dell’area 0-6 anni (Azienda Servizi Bassa Reggiana);
    • € 8.000 per contributi legati alla gestione degli sfratti;
    • € 11.500 della Regione Emilia-Romagna per contributi a privati per eliminazione barriere architettoniche;
    • € 26.000 di contributi per alunni con disabilità;
    • € 30.000 da destinare al Progetto Conciliazione (campi estivi/famiglie/lavoro).

Il punto è stato approvato con il voto favorevole di Guastalla Bene Comune e Centrodestra per Guastalla e l’Astensione di Avanti Guastalla e Per Guastalla.

 

5. Interrogazione presentata dal Gruppo Consiliare “Per Guastalla” avente ad oggetto: Località Baccanello di Guastalla – Chiusura PL Via Cavallo/Via Viazzolo Lungo

Con tale interrogazione, il gruppo Per Guastalla chiedeva quali novità ci fossero in merito alla chiusura di uno dei due passaggi a livello di Baccanello.

Prima di riportare per intero la risposta dell’Assessore Lanzoni, si ricorda che sulla questione dei PL di Baccanello, dopo un lungo percorso di confronto con la cittadinanza l’Amministrazione Comunale ha concordato con FER di procedere alla chiusura di uno dei due passaggi a livello solo e soltanto dopo la realizzazione di una delle opere compensative richieste.

Di seguito si riporta la risposta dell’Assessore Chiara Lanzoni.

“Già nel Consiglio Comunale di fine marzo ad analoga interrogazione presentata da parte dello stesso gruppo consiliare si era data esauriente risposta anche in merito alle opere compensative individuate come da realizzare, in caso di chiusura di uno dei due passaggi a livello.

Si ricorda che – lo si ripete e lo si conferma – la chiusura del PL di via Viazzolo o via Cavallo è comunque alternativa l’una all’altra e sarà autorizzata sono a completamento delle opere di compensazione e mitigazione.

Ciò posto, in riferimento all’odierna interrogazione si conferma quanto segue:

L’Amministrazione comunale ha chiesto a Fer di voler prendere formalmente atto delle ulteriori richieste promosse dal Comune di Guastalla, aggiuntive ed integrative rispetto a quanto contenuto nell’accordo sottoscritto ed in particolare si individuano le seguenti:

a)     una rotonda all’incrocio fra via Viazzolo Lungo e via Sacco e Vanzetti che consenta la immissione in sicurezza su quest’ultima strada;

b)     un sottopasso ciclopedonale in via Cavallo che possa consentire il raggiungimento del polo scolastico, dei servizi sanitari e delle attività commerciali attestate su via Sacco e Vanzetti in caso di chiusura del passaggio a livello di Via Cavallo;

c)      un sovrappasso carrabile su via Viazzolo Lungo o, in subordine, la realizzazione di una strada di collegamento con la zona industriale di San Giacomo, in caso di chiusura del passaggio a livello di Via Viazzolo Lungo;

In risposta alla posizione richiesta dell’amministrazione, Fer con propria comunicazione (datata 25 marzo 2019), si è impegnata formalmente a verificare la fattibilità degli interventi richiesti. Questo è un importantissimo risultato raggiunto per la comunità guastallese.

Rispetto quindi a quanto chiesto, si evidenzia come sia tutt’ora operativo il tavolo con FER e questo proprio anche al fine di individuare le opere compensative da realizzarsi dopo l’attuazione dell’elettrificazione.

Per mero scrupolo è bene ricordare che l’elettrificazione procede in modo indipendente ma complementare alla chiusura dei PL. L’elettrificazione riguarda le modalità di alimentazione dei treni e la fornitura di nuovi treni e come tempistiche la fine lavori dell’elettrificazione si presume possa essere completata nel 2020.

Non vi sono, quindi, ulteriori cambiamenti rispetto a quanto comunicato nel Consiglio Comunale di marzo scorso, e questo anche perché è evidente che il procedimento in questa fase non dipende dall’Ente Locale ma da Fer e dai finanziamenti – che sono regionali – che essa utilizza per la realizzazione delle opere compensative.

Chiaro è che quando Fer disporrà dei necessari fondi e sarà quindi operativa si potrà – anzi si dovrà – ragionare nel merito delle opere compensative attraverso una valutazione tecnica di opportunità e sicurezza rispetto a tutte le scelte che il Comune vorrà fare.

Pur nella consapevolezza e considerazione che i progetti esecutivi di tutti i lavori inerenti alla futura modificata viabilità e lo stato di avanzamento degli stessi non sono atti di competenza del Consiglio, l’Amministrazione si rende comunque sin da ora disponibile a presentare i predetti in commissione Territorio Ambiente e Sicurezza in una seduta dedicata.

Si conferma comunque l’Amministrazione guastallese ha avanzato – lo si ripete- delle richieste per meglio valutare quale dei due PL sia più opportuno, ragionevole e coerente eliminare anche per ragioni di sicurezza in relazione al traffico veicolare e ciclabile e alla sicurezza dei transiti.

Si ricorda, poi, che ai sensi della normativa regionale vigente, Fer ha precisi obblighi e responsabilità in materia di sicurezza ferroviaria con l’obbiettivo di azzerare l’incidentalità con il costante miglioramento del livello di sicurezza ferroviaria e quindi la mitigazione dei rischi derivanti dall’interferenza fra viabilità stradale e rete ferroviaria proprio in corrispondenza dei PL dove si evidenzia la maggior frequenza degli incidenti.

Infine, non si vuole dimenticare ciò che più sta a cuore alla nostra amministrazione, unitamente alle tematiche di sicurezza succitate, cioè i benefici che si vogliono perseguire in termini di miglioramento della qualità del servizio, del suo potenziamento e velocizzazione, al fine di limitate il più possibile i disservizi lamentati dalla collettività.”

 

6. Interpellanza presentata dal Gruppo Consiliare “Avanti Guastalla” riguardante l’impianto sportivo situato in Via Bosco gestito dall’Associazione A.S.D. Lince nel quale viene praticata l’attività di tiro a segno

L’ultimo punto trattato è stato l’interpellanza presentata dal gruppo Avanti Guastalla, con la quale, facendo riferimento al Tiro a Segno privato gestito dalla Associazione “ASD Lince”, si chiedeva all’Amministrazione quali iniziative intendesse compiere per tutelare il diritto al riposo e alla salute dei cittadini esposti al rumore che il centro produce.

Di seguito la risposta dell’Assessore Fornasari:

“Nel Comune di Guastalla è presente – unitamente ad un Tiro a Segno Nazionale – un Tiro a Segno privato “ASD Lince” affiliato CONI e CSEN. L’associazione nasce con lo scopo di costruire e gestire un poligono capace di coniugare l’attività sportiva e quella di addestramento di operatori della sicurezza e dell’esercito. Ad oggi nella struttura, operano 2 associazioni:

  • La TDS LINCE che si occupa esclusivamente di una disciplina chiamata tiro dinamico
  • ASD LINCE che si occupa sia della gestione dell’impianto e delle altre discipline sportive.

Le due associazioni, ad oggi, contano 700 iscritti, di cui 450 praticanti. Inoltre hanno collaborazioni con il IV Alpini Paracadutisti, con le UOPI (Squadra antiterrorismo della polizia di stato) e anche hanno collaborazioni con i corpi della polizia municipale, tra i quali anche quello dell’Unione Bassa Reggiana. Tra le loro attività, oltre a quella citata del Tiro Dinamico, essi svolgono anche:

  • Tiro Doppia Azione
  • Tiro con Carabina ad aria compressa
  • Tiro con Carabina libera con 3 posizioni
  • Tiro con pistola semiautomatica da 10 a 25 metri

ARPAE Emilia Romagna, a seguito di segnalazione, ha eseguito la verifica, ed ha accertato, a carico di detto Tiro a Segno, il superamento del differenziale ex art. 4 del DPCM 14/11/1997 “determinazione dei valori limite delle sorgenti sonore”.

Arpae ha quindi notificato al Tiro a Segno in parola la relativa sanzione per violazione dei limiti di rumorosità (limite differenziale) stabiliti da predetto art.4.

Lince ha opposto la sanzione a mezzo di scritti difensivi, ex art 18 L.689/91, lamentando l’illegittimità della sanzione irrogata in quanto l’attività sportiva oggetto di accertamento non sarebbe assoggettata alla normativa in materia di violazione di inquinamento acustico per violazione dei limiti di rumorosità stabiliti dall’art. 4 del DPCM succitato e detto superamento non sarebbe quindi applicabile ad ADS Lince, così come peraltro la normativa in parola non è applicabile ai Tiro a Segno Nazionali.

Il Comune di Guastalla, dal momento del Suo coinvolgimento in questa vicenda, avvenuta proprio tramite predetti scritti difensivi, ha subito promosso diversi incontri con Lince sentendo – contestualmente – i residenti interessati che il Sindaco ha sempre ricevuto. Ciò posto si è dato, quindi, mandato agli uffici competenti di valutare la questione, sia dal punto di vista normativo che della doverosa verifica della legittimità della sanzione irrogata in quanto Autorità interessata proprio da Lince a dover valutare e decidere sulla memoria difensiva confermando o meno la bontà della sanzione irrogata al presunto trasgressore da Arpae.

Ora va ricordato che il Comune in tali procedimenti assume un ruolo necessariamente super partes, e deve contemperare e bilanciare i contrapposti interessi verificando la legittimità degli atti anche per non esporre l’Ente ad inutile contenzioso che si incardinerebbe al riguardo avendo anche il Tiro a Segno medesimo eccepito la non applicabilità del differenziale, stante la normativa in materia. L’Ente deve poter procedere in coerenza di legge ma sul punto – come spesso accade – la normativa non sarebbe chiara anche in quanto i decreti attuativi, che avrebbero avuto il pregio di mettere ordine nella materia, non sono stati mai emanati.

Chiaro è che il Comune vuole e deve poter procedere e concludere il procedimento nei confronti della ADS Lince in coerenza di legge, di buona amministrazione ed etica anche per evitare – lo si ripete – di esporsi – e quindi di esporre i cittadini – al risarcimento danni in ipotesi di applicazione sbagliata della normativa a riferimento. Inutile dire che in ipotesi di conferma da parte del Comune della sanzione irrogata da Arpae si emetterebbe, stante la normativa e chiarimento ministeriale in essere, una ordinanza di ingiunzione illegittima con tutte le conseguenze che ciò inevitabilmente comporterebbe.

Vi è infatti subito da dire che comunque sul punto è già intervenuto il chiarimento ministeriale, in data 2 marzo 2018, n. 1.2018.0002229. La normativa è quindi interpretata già dal 2 marzo 2018 con il chiarimento ministeriale in parola.

A tutto si aggiunga comunque che il DPCM del 1997 “determinazione dei valori limite delle sorgenti sonore” è stato modificato dall’art. 25, comma 11 quater, DL 21 GIUGNO 2013, N. 69, nel testo integrato dalla legge di conversione 9 agosto 2013, 98 ha apportato modifica all’ art. 4 “VALORI LIMITE DIFFERENZIALI DI IMMISSIONE ” inserendo ..” le disposizioni non si applicano alla rumorosità … dei luoghi in cui si svolgono attività sportive di disciplina olimpica in forma stabile e marittime”.

Comunque sia sul punto – come si diceva – il Ministero Ambiente ha chiarito ribadendo la non applicabilità del differenziale nei luoghi in cui si svolgono attività sportive di discipline olimpiche in forma stabile precisando peraltro anche che per attività sportive di discipline olimpiche in forma stabile ” si include il tiro a volo e attività assimilabili, ovvero disciplina sportiva con utilizzo di armi da fuoco”.

Si precisa, a tal fine, che è stata la Regione Lombardia – Assessorato allo sport e politiche giovanili – a chiedere chiarimenti proprio sulla legge 9 agosto 2013, n. 98, che ha introdotto la riformulazione dell’art. 4 nel senso sopra indicato, vale a dire la non applicabilità del differenziale in “luoghi in cui si svolgono attività sportive di disciplina olimpica in forma stabile…” .

Da qui il chiarimento ministeriale del 2/3/2018 che ribadisce la non applicabilità del differenziale in detti luoghi precisando poi – lo si ripete – anche che per attività sportive di discipline olimpiche in forma stabile ” si include il tiro a volo e attività assimilabili, ovvero disciplina sportiva con utilizzo di armi da fuoco”.

Tant’è che il legale della Lince eccepisce l’inapplicabilità dei valori limite differenziali di immissioni di cui all ‘art. 4 del DPCM 14 novembre 1997, supportando l’eccezione proprio anche con la produzione del chiarimento ministeriale succitato; in particolare viene evidenziato come in riferimento alla nota formulata dal Ministero Ambiente in data 2 marzo 2018 emergerebbe –come in effetti emerge – che, nei poligoni dove si “svolgono attività sportive di disciplina olimpiche in forma stabile, o comunque attività assimilabili, ovvero attività sportive con utilizzo di armi da fuoco” il criterio differenziale sarebbe escluso dalla verifica di conformità dell’impatto acustico.

Proprio perché l’interpretazione ministeriale del marzo 2018 viene indirizzata alla Regione Lombardia il Comune ha ritenuto diligentemente di chiedere in merito proprio all’Arpa lombarda; detta Arpa riterrebbe la non applicazione del differenziale nel contesto della propria attività di verifica ai sensi del chiarimento ministeriale più volte citato.

Il Comune in una logica di gestione ancora più scrupolosa e approfondita della problematica, stante la materia assolutamente specialistica, peculiare e complessa, ha comunque interpellato, forse anche per eccesso di zelo dovuto alla volontà di procedere nella massima correttezza stante i contrapposti interessi lamentati, ulteriormente il Ministero competente. LEnte locale, dunque, – per operare nella chiarezza, legittimità, par condicio e trasparenza – ha quindi ritenuto – pur essendo la questione già chiarita come sopra precisato, di rivolgere, anche a garanzia delle parti coinvolte, sia al Ministero dell’Ambiente sia alla Regione Emilia Romagna – presidio inquinamento acustico – al fine di ottenere riscontro a quanto esposto con particolare riferimento alla applicabilità o non applicabilità del differenziale medesimo nel caso in evidenza.

Per mero scrupolo si evidenzia infine poi che anche in merito agli orari di attività del Tiro a Segno sono stati previsti orari e giorni, peraltro come indicato nell’interpellanza medesima, compatibili e coerenti con il rispetto del riposo delle persone che vivono in quella zona.

Il Tiro a Segno, infatti, è aperto al pubblico nemmeno tutto il giorno rispettando comunque sempre la chiusura dalle 13 alle 15 nel giorno di apertura sia alla mattina che al pomeriggio; la chiusura, poi, nei pomeriggi di apertura è prevista per le 18.30 o 19:00 a seconda della stagione, compatibile quindi con il riposo degli interessati. Si informa anche che l’Ente ha notiziato la Polizia Locale per le opportune attività di controllo del rispetto degli orari in parola.

Infine si vuole anche informare che l’Amministrazione sta comunque lavorando anche con incontri con Lince affiche quest’ultima adotti, pur se non tenuta per legge, interventi per contenere il rumore. Dalla costruzione dell’impianto ad oggi, non si sono interrotte le attività di piantumazione di assenze arboree, con lo scopo di ottenere una barriera capace di rinfrangere e infrangere le onde sonore prodotte dagli spari; sono, inoltre, in fase di progettazione, altri interventi mirati all’ulteriore abbattimento del rumore, sempre attraverso l’utilizzo di piantumazioni di alberi e di essenze rampicanti per ottenere, al contempo, una mitigazione anche dell’impatto ambientale. Da ultimo, l’associazione sta anche valutando ulteriori azioni per rompere la bolla di rumore creata durante le attività, che condividerà con l’amministrazione comunale man mano che vengono avanti le progettualità, come, a titolo di esempio, alcune vele che possano rompere il suono.”

 

 

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