REPORT CONSIGLIO COMUNALE DEL 28 MARZO

REPORT CONSIGLIO COMUNALE DEL 28 MARZO

Il Consiglio Comunale del 28 marzo è stato il primo nella sede storica del Municipio in Piazza Mazzini 1 dopo i lavori di recupero e messa in sicurezza post-sisma. Tornare nella Casa della Comunità dopo quasi sette anni è motivo di orgoglio per la nostra amministrazione, che in questi anni ha completato il recupero e la ri-funzionalizzazione degli edifici pubblici colpiti dal terremoto.

Punto 1. Comunicazioni del Sindaco

Punto 2. Comunicazioni del Presidente del Consiglio

Punto 3. Approvazione verbali di seduta del 20/11/2018, 20/12/2018, 17/01/2019

Punto 4. Ratificazione deliberazione di Giunta Comunale n. 16 del 26 febbraio 2019

Con la Legge di Bilancio 2019, lo Stato ha assegnato ai Comuni un contributo, che per il Comune di Guastalla ammonta a 100.000 Euro, per la messa in sicurezza di infrastrutture pubbliche e strade con inizio lavori obbligatorio entro il 15 maggio 2019 pena la revoca del contributo.

Vista l’urgenza, con tale delibera di Giunta l’amministrazione comunale ha deciso di stanziare questi soldi sulle asfaltature previste all’interno della riqualificazione di Via Pieve le quali erano comunque già coperte dal punto di vista finanziario. In tal modo, le risorse stanziate su Via Pieve potranno essere destinate ad altri investimenti.

Il punto è stato approvato con il voto favorevole di Guastalla Bene Comune e del Movimento 5 Stelle.

Punto 5. Interrogazione presentata dal Gruppo Consiliare “Per Guastalla” avente ad oggetto: ”Comune di Guastalla – Chiusura PL (Via Zecchiere – Via Viazzolo Lungo e Via Cavallo) tratta ferroviaria Guastalla Reggio Emilia. Interrogazione nr. 7711/2019 della Regione Emilia Romagna – Ass. Mobilità

Con tale interrogazione, il gruppo di Centrodestra chiedeva: 1) quali sono le opere sostitutive/compensative legate alla soppressione dei passaggi a livello; 2) perché si sarebbe chiuso il passaggio a livello di Via Zecchiere senza fare opere compensative; 3) Quali incidenti vi sono stati nell’incrocio tra Via Zecchiere e la Strada Provinciale per Novellara prima della chiusura; 4) Quando saranno fatte e quali saranno le opere compensative legate ai passaggi a livelli di Baccanello; 5) Se l’amministrazione ha tenuto conto dell’aumento del traffico sulla Via Sacco e Vanzetti, che penalizzerebbe i cittadini di San Rocco e Baccanello; 6) Come mai i criteri usati per Baccanello non sono stati usati per San Rocco; 7) Di portare in Consiglio Comunale i progetti esecutivi delle opere compensative; 8) Come mai i Sindaci degli altri Comuni interessati avrebbero rifiutato di chiudere dei passaggi a livello.

Inoltre, tra le premesse si riportava, in merito alla chiusura del Passaggio a Livello di Via Zecchiere, il TAR di Parma si fosse pronunciato la sentenza per decorsi termini di impugnazione senza entrare nel merito.

Prima di riportare l’intera risposta del Sindaco, ricordiamo come il percorso di confronto costate fatto con il quartiere di Baccanello, attraverso uno studio del traffico e la possibilità di presentare osservazioni, ha portato l’Amministrazione Comunale a contrattare con FER nuove condizioni. Nessun passaggio a livello sarà chiuso finché non saranno realizzate le seguenti opere: sottopasso ciclopedonale in caso di chiusura del PL di Via Cavallo e cavalcavia carrabile o viabilità alternativa verso la zona industriale in caso di chiusura del PL di Via Viazzolo Lungo.

Di seguito la risposta del Sindaco.

In riferimento alla interrogazione nr. 7711, (doc. 1) si osserva che la Regione Emilia Romagna ha già provveduto a dare esauriente risposta in merito.

In particolare la Regione osserva come la viabilità provinciale sia notevolmente migliorata rispetto a prima anche perché la strada provinciale in direzione del PL di via Zecchiere, era sprovvista di corsia di accumulo con gravi ripercussioni in termini di sicurezza e maggior traffico sulla provinciale stessa, in caso di svolta su via Zecchiere soprattutto quando il PL è chiuso.

È la cronaca locale che testimonia i numerosi incidenti anche tragici in corrispondenza di detto incrocio prima dell’accordo e quindi della necessità di promuovere interventi di messa in sicurezza. L’obiettivo è dunque il miglioramento quindi della sicurezza degli incroci, accesso più sicuro alla Cispadana.

 Si evidenzia che ai sensi della normativa regionale vigente, Fer ha precisi obblighi e responsabilità in materia di sicurezza ferroviaria con l’obbiettivo di azzerare l’incidentalità con il costante miglioramento del livello di sicurezza ferroviaria e quindi la mitigazione dei rischi derivanti dall’interferenza fra viabilità stradale e rete ferroviaria proprio in corrispondenza dei PL dove si evidenzia la maggior frequenza degli incidenti; è evidente che l’obbiettivo di sicureza di cui si sta ragionando, non appartiene solo a Fer ma a maggior ragione deve essere priorità del Sindaco che ha in cura la sicurezza e tutela dei propri cittadini e di coloro che transitano sul comunale di Sua competenza. Senza dimenticare – unitamente alle tematiche di sicurezza succitate- i benefici in termini ambientali e di sicuro miglioramento della qualità del servizio derivanti dalla elettrificazione della rete e da altre forme di potenziamento e velocizzazione della medesima.

Nel preambolo il Gruppo Consiliare sostiene che il TAR Parma ha rigettato la richiesta di sospensiva in quanto il ricorso sarebbe stato “fuori termine” ma senza entrare nel merito. L’affermazione è falsa: si precisa, infatti che all’udienza, del 7 novembre 2018, la fase cautelare è stata definita con ordinanza di rigetto dell’istanza cautelare medesima. Però poi la causa è andata a sentenza. Osservo che, a differenza di quanto si legge nella interrogazione, non è vero quindi che il tar Parma non è entrato nel merito; è stata infatti, fissata l’udienza di merito in data 13 febbraio scorso a seguito della quale la causa è stata trattenuta a decisione e la causa è stata decisa nel merito con sentenza dove peraltro, non solo il tar ha ritenuto il ricorso in parte irricevibile ed in parte inammissibile e non ha accolto nemmeno la richiesta di verificazione, vale a dire di accertamento tecnico a mezzo di tecnici – richiesta dai ricorrentiIn particolare il Tar Parma, nel merito, unitamente ad altre motivazioni, ha tenuto anche conto della bontà delle ragioni dell’accordo in riferimento ai numerosi incidenti anche gravi verificatisi in corrispondenza dell’incrocio di Via Zecchiere e alla necessità di interventi di messa in sicurezza per scongiurare i numerosi sinistri.

Ha, altresì preso atto che l’accordo favorisce la sicurezza e la percorribilità dei tratti stradali coinvolti, con miglioramento del contesto ambientale e abitativo delle località interessate.

***

In merito, al punto 1. dell’interrogazione, vale a dire quali siano le opere compensative che il Sindaco intende eseguire si osserva quanto segue.

Per quanto riguarda la soppressione del PL di via Zecchiere sono state realizzate, quali opere compensative, le rotatorie all’incrocio con via Ponte Pietra Superiore e su via Sacco e Vanzetti alla confluenza dell’accesso alla Cispadana.

In merito, al punto 2. dell’interrogazione, si osserva quanto segue.

L’ordinanza di chiusura del PL di via Zecchiere è stata emessa, a differenza di quanto lamentato, ben successivamente a che sono state terminate, collaudate ed aperte al transito le opere compensative sopra evidenziate, così come accertato nella succitata sentenza del Tar Parma.

Si evidenzia peraltro come non corrisponda al vero che gli autotreni e le macchine agricole operanti nelle attività produttive della frazione, siano impossibilitate ad immettersi nella nuova rotatoria, in quanto prima della sua apertura sono state effettuate direttamente dai competenti uffici comunali, prove di transito di detti mezzi proprio al fine di verificarne la corretta percorribilità. Prova ne è che sono a disposizione video che testimoniano l’immissione nella nuova rotatoria dei mezzi in parola.

In merito, al punto 3. dell’interrogazione si osserva quanto segue.

Il numero di sinistri rilevati dalla Polizia Municipale, dal 2015 al 2018, in Via Sacco e Vanzetti all’intersezione con Via Zecchiere ed all’intersezione con Via Ponte Pietra Superiore, è nel numero di 10, così ripartiti:

  • Anno 2015: 1 sinistro all’intersezione con Via Zecchiere e 0 sinistri all’intersezione con Via Ponte Pietra Superiore.
  • Anno 2016: 0 sinistri all’intersezione con Via Zecchiere e 5 sinistri all’intersezione con Via Ponte Pietra Superiore.
  • Anno 2017: 1 sinistro all’intersezione con Via Zecchiere e 2 sinistri all’intersezione con Via Ponte Pietra Superiore.
  • Anno 2018: 1 sinistro all’intersezione con Via Zecchiere e 0 sinistri all’intersezione con Via Ponte Pietra Superiore.

Il numero dei sinistri potrebbe essere anche maggiore, non avendo il dato relativo a quelli accertati dalla Polizia Stradale e dai Carabinieri, oltre alle constatazioni amichevoli.

Si precisa infine per chiarezza che il sinistro indicato nel punto 3 dell’interrogazione non si è verificato, come erroneamente scritto, per la mancata falciatura dell’erba alta sulla provinciale, in quanto dopo varie sollecitazioni del Comune alla Provincia di Reggio Emilia, stante l’inerzia di quest’ultima, l’Ente aveva provveduto direttamente qualche giorno prima del sinistro allo sfalcio come documentato fotograficamente.

In merito, al punto 4. dell’interrogazione si osserva quanto segue.

Con propria lettera (doc. 4), l’Amministrazione comunale ha chiesto a Fer di voler prendere formalmente atto delle ulteriori richieste da parte del Comune, rispetto all’accordo sottoscritto, di seguito indicate:

a) una rotonda all’incrocio fra via Viazzolo Lungo e via Sacco e Vanzetti che consenta la immissione in sicurezza su quest’ultima strada;

b) un sottopasso ciclopedonale in via Cavallo che possa consentire il raggiungimento del polo scolastico, dei servizi sanitari e delle attività commerciali attestate su via Sacco e Vanzetti in caso di chiusura del passaggio a livello di Via Cavallo;

c) un sovrappasso carrabile su via Viazzolo Lungo o, in subordine, di una strada di collegamento con la zona industriale di San Giacomo, in caso di chiusura del passaggio a livello di Via Viazzolo Lungo;

d) Inizio interventi di completamento dell’elettrificazione entro l’estate del corrente anno;

e) informativa, in merito al cospicuo importo stanziato a favore della rete ferroviaria regionale che insiste sul territorio del Comune di Guastalla e quindi a favore della collettività guastallese, e non solo guastallese, e della Bassa Reggiana;

f) attivazione di un servizio di vigilanza nella stazione ferroviaria guastallese, con personale qualificato, per garantire una maggior sicurezza ai tanti fruitori della Stazione, in particolar modo ai ragazzi che ogni giorno si spostano in treno, condividendo i dettagli organizzativi in un successivo apposito incontro;

g) disponibilità di uno o più locali presso la stazione da utilizzare da parte del Comune e di associazioni di volontariato a tal fine individuate dall’Ente locale, per attività all’interno del “Progetto giovani”, sempre ad ulteriore presidio di sicurezza e aiuto alle persone;

Fer, con propria comunicazione, si è impegnata in tal senso formalmente e questo è un importantissimo risultato raggiunto per la comunità guastallese e questo anche grazie al contributo costruttivo dei diversi cittadini che hanno lavorato – con le loro osservazioni – con il loro Comune.

Si precisa che, in merito alla tempistica, la chiusura di un passaggio a livello della zona Baccanello sarà autorizzata solo a completamento delle opere di compensazione e mitigazione.

In merito, al punto 5.

Si osserva che, come evidenziato nello studio “Analisi viabilistica finalizzata alla valutazione della soppressione di passaggi a livello in Comune di Guastalla (RE)”, commissionata a tal fine dall’Ente, a differenza di quanto si legge nell’interrogazione il numero dei veicoli è conseguente ai rilievi di traffico effettuati; negli scenari relativi alla chiusura del PL di via Cavallo o di via Viazzolo Lungo, si registra il medesimo numero di veicoli in transito, in quanto cambiano solo gli itinerari. 

In merito, al punto 6.

Si evidenzia come il Comune abbia informato i residenti e gli agricoltori della frazione di San Rocco sia in un’assemblea pubblica a tal fine convocata, sia con incontri dedicati (doc. 5), prima dell’inizio dei lavori di realizzazione della rotatoria e in adesione a quanto emerso e suggerito dai cittadini interessati, si è conseguentemente provveduto a modificare il relativo progetto.

È da rilevare che la situazione territoriale del passaggio a livello di via Zecchirere non consentiva di attuare soluzioni quali sottopassi o sovrappassi.

In merito, al punto 7.

Pur nella considerazione che i progetti esecutivi di tutti i lavori inerenti alla modificata viabilità e lo stato di avanzamento degli stessi non siano atti di competenza del Consiglio, ci rendiamo disponibili a presentare i predetti in commissione Teritorio Ambiente e Sicurezza in una seduta dedicata, quando in disponibilità.

In merito, al punto 8.

Pur nella imprecisione del quesito in riferimento ai due tracciati delle linee ferroviarie indicate, non ci risulta comunque che vi siano Sindaci della nostra Unione che abbiano formalizzato, nelle sedi deputate, il proprio diniego alla soppressione dei PL.

Punto 6. Mozione presentata dal Gruppo Consiliare “Guastalla Bene Comune” avente ad oggetto: “Mozione per la liberazione di Silvia Romano”

Come avevamo già riportato negli scorsi giorni, Guastalla Bene Comune ha presentato una mozione per la liberazione di Silvia Romano, seguendo quanto già fatto nel Comune di Milano e in altri Comuni italiani: https://www.guastallabenecomune.it/mozione_silvia_romano/.

La mozione ha l’obiettivo di tenere viva l’attenzione e la speranza sulla vicenda della giovane volontaria rapita in Kenya lo scorso autunno, della quale da quattro mesi non si hanno più notizie, chiedendo al Governo di riferire in aula quanto prima.

La mozione, illustrata dal Consigliere Cesare Sacchi, è stata votata all’unanimità.

Punto 7. Modifiche al Regolamento Comunale per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche (COSAP) – occupazione permanente

Con tale votazione si è modificato il Regolamento per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche per regolamentare l’occupazione permanente di suolo pubblico da adibire ad accessi sia ad abitazioni private che a pubblici esercizi, applicando a questi casi una aliquota pari a 0,25 sulla tariffa base.

Il punto è stato approvato all’unanimità.

Punto 8. Tassa sui rifiuti (TARI) IUC – Approvazione tariffe e Piano finanziario per l’anno 2019

 Attraverso l’approvazione del punto 8 si sono deliberate le tariffe per la TARI, più nota come “tassa rifiuti”, la quale rimane invariata rispetto allo scorso anno.

Un risultato che intendiamo sottolineare con forza, in quanto le tariffe applicate dal Comune di Guastalla sono tra le più contenute della Provincia e della Bassa Reggiana. Questo è il segno della virtuosità della gestione svolta in questi anni da Sabar, grazie alla quale abbiamo non solo tra le tariffe più basse ma anche un indice di raccolta differenziata che con il Porta a Porta ha superato il 90%.

Il punto è stato approvato all’unanimità. Segnaliamo come rispetto agli anni scorsi, i gruppi di minoranza siano passati dall’astensione al voto a favore.

Punto 9. Mozione presentata dal Gruppo Consiliare “Per Guastalla” avente ad oggetto: “Progetto pilota di percorsi ciclopedonali e messa in sicurezza della frazione di Pieve, nel comune di Guastalla”

Con tale mozione, il gruppo consiliare di centrodestra chiedeva di non far corrispondere alle attività commerciali presenti a Pieve coinvolte dal cantiere della riqualificazione di Via Pieve il corrispettivo delle imposte comunali e regionali per un’annualità per sopperire ai mancati incassi registrati durante i lavori.

Come descritto durante la seduta dal Responsabile del Servizio Tributi dell’Unione Dott. Spatazza, in merito di non far corrispondere le imposte regionali, poiché le Regioni hanno piena autonomia impositiva in materia di proprie entrate tributarie, non è possibile intervenire per un’amministrazione.

In relazione alle imposte comunali, invece, l’Amministrazione ha la possibilità di operare valutazioni ed eventualmente adottare provvedimenti in quanto la norma consente che “I comuni possono deliberare agevolazioni sui tributi di loro competenza, fino alla totale esenzione per gli esercizi commerciali e artigianali situati in zone precluse al traffico a causa dello svolgimento di lavori per la realizzazione di opere pubbliche che si protraggono per oltre sei mesi”. Il Regolamento TARI ha recepito la facoltà prevista dall’ art. 1, comma 8 della L. 549/1995, prevedendo un’agevolazione per questi casi. L’art. 11 del Regolamento prevede infatti “Per gli esercizi commerciali, artigianali e per le attività assimilabili alle medesime, perché basate anch’esse sul richiamo della clientela effettuato con l’apposito allestimento dello spazio vetrina, è prevista la riduzione al 50% del tributo, sia per la quota fissa che per la quota variabile se situati in zone in cui, a causa dello svolgimento di lavori per la realizzazione di opere pubbliche che si protraggono per oltre sei mesi, subiscano limitazioni al traffico o con viabilità a senso unico o alternato che riducano la fruibilità degli spazi pubblici. La durata delle opere fa riferimento alla data di inizio e chiusura del cantiere”.

L’unica agevolazione riguarderebbe la TARI che dovrebbe essere corrisposta dagli esercizi commerciali nella misura del 50% del tributo annuale. Tale agevolazione è stata trasformata in “esenzione totale” in quanto il Comune ha definito uno stanziamento a copertura del restante 50%. I commercianti di Pieve, avranno quindi una esenzione totale della TARI per la seconda metà del 2018 e per tutta la durata del cantiere per il 2019. L’amministrazione comunale ha quindi già previsto l’esenzione totale dell’unico tributo esentabile per i commercianti di Via Pieve. Chiedere altre esenzioni, come fatto nella mozione, oltre a non essere possibile dal punto di vista normativo non avrebbe comunque inciso, in quanto l’IRPEF è legata al reddito e l’IMU è legata alla proprietà dei locali, per cui non andrebbe a ristorare i titolari delle attività.

Poiché il gruppo Per Guastalla stesso ha definito una provocazione la mozione, Guastalla Bene Comune ha deciso di astenersi in quanto l’amministrazione ha già fatto quanto possibile con l’esenzione totale della TARI, andando quindi oltre lo sconto del 50% da regolamento, e in quanto crediamo che vadano votate solo le mozioni che chiedono cose fattibili ai sensi delle norme nazionali e locali vigenti.

La mozione non è quindi passata, con il solo voto favorevole delle minoranze e l’astensione di Guastalla Bene Comune.

Punto 10. Individuazione delle porzioni di territorio comunale non metanizzato alle quali sono applicabili le riduzioni del prezzo per il gasolio ed il gas di petrolio liquefatto utilizzati come combustibile per il riscaldamento. Aggiornamento anno 2019

Questo atto, rinnovato ogni anno, permette di applicare sconti sul prezzo del gasolio e il GPL utilizzati per il riscaldamento in quelle parti di territorio in cui non arriva la rete del gas metano. Ogni anno tale atto si aggiorna perché aumentano sempre vie “metanizzate”, obbligando quindi ad una revisione.

Il punto è stato votato all’unanimità (Gruppo Per Guastalla assente in aula).

Punto 11. Approvazione atto di convenzione tra il comune di Guastalla e la Cooperativa Eden per la gestione del Centro di Educazione Ambientale e la realizzazione di attività didattiche su tematiche ambientali

Con questo punto si è rinnovata la convenzione triennale tra Comune di Guastalla e Coop Eden per la gestione del centro di educazione ambientale e la realizzazione delle attività didattiche su tematiche ambientali. Rispetto alla scorsa convenzione sono stati inseriti anche i “percorsi sicuri casa-scuola”, per i quali il Comune ha previsto un aumento di 2.000 Euro/anno del contributo, per 21.000 Euro totali nei tre anni.

Il punto è stato votato all’unanimità (Gruppo Per Guastalla assente in aula).

Punto 12. Convenzione tra i Comuni di Boretto, Brescello, Gualtieri, Guastalla, Luzzara, Novellara, Poviglio per la costituzione di un Ufficio di Piano Intercomunale ai sensi dell’art. 55 della L.R. n. 24/2017 – “Disciplina Regionale sulla tutela e l’uso del territorio”

 La Convenzione in questione è un atto molto importante per i Comuni dell’Unione Bassa Reggiana, con la quale si aprirà una nuova fase dell’ente nelle politiche di sviluppo e pianificazione territoriale. Dopo l’approvazione della nuova Legge Urbanistica Regionale nel dicembre 2017, i Comuni dovranno adeguare e approvare i Piani Urbanistici Generali (PUG) in sostituzione dei precedenti PSC/RUE/POC.

Attraverso un bando regionale, l’Unione Bassa Reggiana ha vinto 90.000 Euro per la stesura del PUG in forma intercomunale. Tale scelta permetterà nei prossimi anni di elaborare un Piano Urbanistico ad una scala territoriale coerente, andando oltre i confini ormai limitati e limitanti dei Comuni. Da un lato si avrà quindi una semplificazione delle norme e delle procedure, una disciplina unica e un’unica cabina di regia che permetterà di avere un personale più qualificato e maggiori risparmi generali (un unico piano invece di otto si esprime anche in minori spese per consulenze etc.). Dall’altro si avrà invece la possibilità di ripensare insieme il territorio, ridisegnando le strategie di sviluppo e trasformazione coinvolgendo tutto il tessuto socio-economico nella definizione del quadro conoscitivo e degli obiettivi.

Con un Piano urbanistico intercomunale saranno quindi affrontate alla scala pertinente alcune delle problematiche da affrontare nel nostro territorio, come quello dell’accessibilità e dei trasporti, delle dotazioni pubbliche e della domanda abitativa. In questo percorso il ruolo di Guastalla, come comune capofila, sarà fondamentale per guidare tutto il processo.

Il punto è stato votato all’unanimità (Gruppo Per Guastalla assente in aula).

Punto 13. Art. A-14-bis della L.R. 20/2000 e smi – Misure urbanistiche per favorire lo sviluppo delle attività produttive – Ampliamento insediamento produttivo esistente sito nel Comune di Guastalla, in Via Portamurata, Ditta Padana Tubi e Profilati Acciaio spa, in variante al PSC, RUE del Comune di Guastalla.

L’ultimo punto discusso riguardava l’approvazione di una variante agli strumenti urbanistici volta a consentire l’ampliamento degli impianti produttivi della ditta Padana Tubi in Via Porta Murata. La Variante era già stata adottata e non sono pervenute osservazioni nel periodo di pubblicazione.

Il punto è stato votato all’unanimità (Gruppo Per Guastalla assente in aula).

 

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