La riqualificazione degli spazi urbani, del Centro Storico e delle frazioni, dovrà seguire le strategie generali che si adotteranno sul tema della mobilità e della viabilità, cercando di cambiare le gerarchie dei luoghi e progettando interventi a misura di persona e non di automobile.
In particolare, nel Centro si dovrà rafforzare la fruizione delle aree pedonali costituite da Via Gonzaga, Piazza Mazzini e Palazzo Ducale.
In parallelo si dovranno studiare le forme di riprogettazione e riqualificazione della Croce del Volterra (Corso Prampolini e Via IV Novembre), vero e proprio cuore della città ideale rinascimentale, oggi non valorizzato e non sfruttabile, in modo che possa essere fruito in modo completo dalla cittadinanza.
Nelle frazioni l’obiettivo di qualità urbana verrà declinato sulla base delle specificità locali, sulla condivisione di progetti di miglioramento della viabilità e degli spazi aperti pubblici, con l’obiettivo di rallentare la velocità del traffico veicolare, oggi segnalato come un problema in tutto il territorio.
L’investimento sugli spazi pubblici, sempre pensato in sinergia con le politiche sulla mobilità, dovrà riguardare anche l’area Sud di Guastalla, costituita dai quartieri di Baccanello e di Via Palazzina/Via Papa Giovanni XXIII. Su tali quartieri si dovranno immaginare percorsi di progettazione partecipata per capire come rifunzionalizzare e riqualificare la viabilità locale, restituendo al contempo identità a queste parti di città.
Un altro aspetto su cui si dovrà mantenere un impegno costante riguarda le manutenzioni ordinarie e straordinarie relative a viabilità (prevedendo asfaltature programmate), sistema fognario e verde pubblico.
Una buona Amministrazione non si misura solo nella realizzazione di grandi opere, ma anche nell’attenzione alle piccole manutenzioni urbane: verranno dunque potenziati gli strumenti per le segnalazioni dei cittadini, proponendo soluzioni certe e tempestive.
Ci impegniamo a riconsiderare il servizio offerto dai cantonieri comunali, valutando l’opzione di unire le forze a livello unionale per ottimizzare la qualità del servizio, incrementare la specializzazione e ampliare le opportunità di intervento.
