COMUNICATO SUL CONSIGLIO DEL 15 LUGLIO – Sul servizio idrico mantenere due principi: governance pubblica e attenzione ai bilanci

COMUNICATO SUL CONSIGLIO DEL 15 LUGLIO – Sul servizio idrico mantenere due principi: governance pubblica e attenzione ai bilanci

Il Consiglio Comunale del 15 luglio, il primo trasmesso in diretta streaming, oltre a votare una variazione di bilancio che permette nuovi investimenti sul settore cultura e comunicazione, ha avuto al centro il tema della gestione del servizio idrico.
In questa fase, ancora in divenire e con un dibattito ancora in corso, abbiamo voluto presentare legittimamente un nostro testo con lo scopo di allargare la discussione rispetto alla mozione già presentata dal Movimento 5 Stelle.

Con la nostra mozione abbiamo dato al Sindaco un mandato chiaro sulla necessità di avere come presupposto principale quello di garantire due pilastri: la governance pubblica nella gestione del servizio e l’attenzione ad una corretta ed equilibrata gestione economico-finanziaria del bilancio del Comune.
In particolare, i punti che dovranno orientare la scelta finale da parte dell’Assemblea dei Sindaci sono:

  • controllo locale degli investimenti, da orientare soprattutto alla qualità delle reti e alla limitazione delle dispersioni idriche, e delle attività del nuovo gestore;
  • perimetro di attività del gestore corrispondente al bacino di Reggio Emilia;
  • capacità di controllare i costi operativi ed i flussi di liquidità generati dalle tariffe;
  • governance espressa dagli enti locali reggiani;
  • capacità di contenere le tariffe e garantire supporto alle fasce sociali più vulnerabili;
  • capacità di comunicazione trasparente all’utenza e di educazione ad un consumo responsabile che premi gli utenti virtuosi.

Rispetto al piano di Agenia, che ha proprio come criticità principale quello della fattibilità economico/finanziaria, sarà comunque rispettato il mandato del referendum del 2011, che aveva l’obiettivo di eliminare l’esclusività della privatizzazione (con garanzie degli utili del 7%), rimuovendo un regime che non consentiva alcuno spazio per l’affidamento del servizio in house: il referendum, però, a ben guardare non indicava in nessun modo le modalità di gestione del servizio, anche per la mancanza di una legge quadro nazionale che non ancora non c’è.Il dibattito in Consiglio, che abbiamo cercato di impostare nel modo più laico possibile, è stato sempre franco e civile. A differenza di altri gruppi, abbiamo presentato un testo pienamente autonomo e originale rispetto a quello del PD in altri Comuni, contrariamente a quanto affermato dalle minoranze. Piuttosto, stupisce che il centrodestra locale non abbia avuto niente da dire!

Inoltre, su un tema come questo, trasversale e sovralocale, crediamo che la coscienza e la libertà di pensiero sia un principio fondamentale. Perciò, riteniamo un valore aggiunto nel gruppo il voto difforme di Amanda Cavaletti, con la quale c’è stato un confronto sincero e in piena libertà in tutte le sedi politiche, che non intacca in nessun modo il percorso comune che si sta compiendo.

Chi amministra deve avere in primis la volontà di affrontare le questioni in modo sereno e non urlato: nei prossimi confronti pubblici la nostra strada sarà sempre questa!

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Commento (1)

  • Fabio Mazzoni Rispondi

    circa la privazione del servizio idrico le perplessità del Sindaco non sono contestabili,
    però un maggiore slancio nel sostenere questi temi da parte del Pd non sarebbe male anzichè essere sempre in terza fila

    20/07/2015 at 10:11

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