PIAZZA MAZZINI, UN BENE COMUNE

PIAZZA MAZZINI, UN BENE COMUNE

Pedonalizzare e valorizzare Piazza Mazzini è da sempre uno dei punti programmatici più qualificanti di Guastalla Bene Comune. Le scelte fatte dalla Giunta Comunale in questi giorni danno quindi attuazione sia al nostro programma elettorale sia ad un ordine del giorno del 2017 votato anche da parte dell’allora opposizione.

Come dimostrano anche le priorità della programmazione dell’Unione Europea, la sostenibilità ambientale sarà una delle chiavi per il rilancio economico e sociale dei prossimi anni. A livello locale, tali politiche si possono concretizzare quindi in investimenti che permettano ai cittadini di spostarsi senza dover utilizzare autovetture e di vivere in spazi urbani di qualità e liberati dal traffico. In questo quadro sono sempre più le Città, anche di piccole dimensioni, ad adottare politiche di decongestione dei centri urbani dalle autovetture e disincentivo all’utilizzo dei mezzi privati puntando su aree pedonalizzate e reti ciclabili. Dopo anni di sperimentazioni, è possibile affermare che nel lungo periodo queste scelte abbiano aumentato non solo la vivibilità ma anche il valore delle città che le hanno adottate, modificando le abitudini dei cittadini.

Restituire Piazza Mazzini alla sua originale funzione urbana, aggiunge quindi un tassello fondamentale nel disegno di riqualificazione della città pubblica e di incentivazione della mobilità alternativa in atto in questi anni: si pensi ad esempio ai cantieri in corso per il completamento della rete ciclopedonale, che connetterà cosi tutte le zone residenziali ai principali servizi della Città, agli investimenti fatti sulla riqualificazione di Pieve o alla valorizzazione delle nostre golene.
Aver restituito ai cittadini guastallesi e non uno spazio pubblico iconico e identitario di oltre 2.000 mq rappresenta quindi la condizione necessaria per iniziare a costruire un progetto di valorizzazione del Centro a 360 gradi capace di stimolare creatività e idee – come già visto nell’estate appena passata e come sarà fatto anche nella stagione invernale quando non ci sarà l’emergenza sanitaria – che con la Piazza destinata a parcheggio non era possibile immaginare.

Pensare che sia fondamentale mantenere 50 posti auto in una piazza cinquecentesca, per lo più occupati da lavoratori nelle ore diurne, su oltre 1.800 parcheggi nell’intero centro storico distanti poche centinaia di metri, oltre che non trovare giustificazione nei numeri, rappresenta un approccio antistorico e difficilmente costruttivo.  L’annunciato piano della viabilità e della sosta, strumento con cui si andranno a identificare le modalità di fruizione e convivenza tra residenti, commercio e visitatori, siamo sicuri completerà questo processo di riqualificazione, ridando dignità urbana al Centro guastallese.

Piazza Mazzini torna quindi ad essere un bene culturale, come spazio architettonico e urbano monumentale fruibile nella sua essenza, un bene sociale, come luogo in cui creare relazioni ed esperienze, un bene comune, come patrimonio a disposizione di tutti i cittadini.

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