RESOCONTO CONSIGLIO COMUNALE 29 APRILE: Bilancio consuntivo e ferrovia Reggio – Mantova

RESOCONTO CONSIGLIO COMUNALE 29 APRILE: Bilancio consuntivo e ferrovia Reggio – Mantova

La seduta del Consiglio Comunale del 29 Aprile, ha avuto al centro l’approvazione del Bilancio Consuntivo 2014. Questa seduta è stata anche l’occasione per approvare la nostra mozione per la linea ferroviaria Reggio – Mantova, che in questi giorni sta transitando in diversi comuni reggiani e mantovani.

Punto 1: Comunicazioni del Sindaco
La seduta è iniziata con un minuto di silenzio in memoria della migliaia di vittime del terremoto in Nepal.

Successivamente, il Sindaco ha dato due comunicazioni.

La prima è relativa alla convocazione della Commissione “Ambiente, Territorio e Benessere Sociale” per martedì 5 maggio per informare e fare un punto della situazione sulla probabile costruzione di un impianto di Biomasse a Dosolo.

La seconda comunicazione ha invece voluto smentire le voci secondo le quali erano in arrivo a Guastalla oltre 500 profughi da ospitare nella ex Casa di Riposo Paralupi-Fiorani. Ad oggi è arrivata solo una lettera della Provincia a tutti i Comuni reggiani in cui si avvisa sulla possibile necessità di dover accogliere dei rifugiati, pensando quindi ad eventuali strutture da mettere a disposizione. Di certo, nel caso ci dovessero evoluzioni, si informerà immediatamente il Consiglio Comunale e la cittadinanza, ma mettere in giro notizie fuorvianti e allarmistiche non è corretto.

Punto 2: Comunicazioni del presidente
Nessuna comunicazione.

Punto 3: Interpellanza del gruppo “Per Guastalla” sulle contravvenzioni
In questa interpellanza del gruppo di centrodestra, si chiedeva del perché nei primi giorni dell’anno (fino al 9 gennaio) alcune infrazioni non sono state contestate immediatamente ma tramite notifica postale, generando, a detta del consigliere Iafrate, una maggiorazione delle spese e l’impossibilità da parte dei cittadini di poter usufruire dello sgravio previsto dal Decreto del Fare. Infine, chiedeva di restituire le somme ai cittadini, anche se non ne hanno fatta richiesta, contestando ancora una volta il Corpo Unico di Polizia Municipale, che sarebbe per Iafrate la causa di questi disservizi.

Dalla risposta del Sindaco, si evince invece tutt’altro:
1) Le violazioni fino al 9 gennaio sono state 7 e tutte contestate ai trasgressori come prevede la legge.
2) Delle 7 violazioni, 3 sono state lasciate sul vetro come preavvisi (risultano verbali perché è stato utilizzato modulo verbale con indicato “trasgressore assente per veicolo in sosta”) e 4 sono state notificate a casa per “impossibilità di contestazione immediata” in quanto gli accertatori erano impegnati in servizio di viabilità per un corteo funebre.
3) I “preavvisi di accertamento di violazione al CDS” non sono stati disponibili per tempo in quanto, come previsto per legge, dal 1 gennaio 2015 c’è stato l’aggiornamento degli importi biennali delle sanzioni. Il Ministero fino a fine dicembre 2014 non ha fornito gli “importi arrotondati per il pagamento scontato del 30% delle sanzioni”, di fatto impedendo la stampa dei preavvisi in tempo utile al 1 gennaio 2015 non solo per la Bassa Reggiana, ma anche per tanti altri i Comandi di Polizia Municipale in tutt’Italia. Non è quindi un problema legato al nuovo Corpo Unico di Polizia Municipale.
4) Le eventuali spese di notifica sono state fatte pagare ai cittadini secondo quanto previsto per legge: nella fattispecie la disponibilità di “preavvisi” non avrebbe cambiato nulla rispetto a quanto fatto dagli operatori. Inoltre si precisa che le spese di notifica come dispone la legge non sono comprese nella riduzione del 30% prevista per il pagamento entro 5 giorni dalla notifica.

Punto 4: Mozione di Guastalla Bene Comune per la realizzazione della linea ferroviaria “Reggio Emilia – Mantova”
Sulla nostra mozione per promuovere azioni che chiedano alla Regione Emilia Romagna, FER e RFI un impegno concreto per la realizzazione della linea ferroviaria “Reggio Emilia – Mantova”, abbiamo già lungamente parlato, sia con nostri articoli sia con la rassegna stampa dei giorni scorsi. (http://www.guastallabenecomune.it/da-reggio-mantova-treno-il-pd-chiede-impegno-concreto/http://www.guastallabenecomune.it/portfolio/%e2%80%8ealtravelocita%e2%80%ac-per-una-metro-di-superficie-tra-reggio-e-mantova/http://www.guastallabenecomune.it/portfolio/idea-la-metropolitana-reggio-mantova/)

Questa mozione è stata presentata insieme a tutti i gruppi PD dei Comuni reggiani e mantovani interessati dalla tratta lo scorso 11 aprile in stazione Medipadana a Reggio, alla presenza di Consiglieri Regionali e Onorevoli. L’idea di collegare la Mediopadana e Mantova, dando quindi alla nuova stazione di Reggio un vero ruolo metropolitano nell’area centrale della pianura Padana, non è certo nuova, essendo all’origine della scelta di localizzare nel nostro capoluogo la stazione ad Alta Velocità.
Di nuovo c’è però certamente l’approccio avuto verso questo tema, partendo da un gioco di squadra tra i territori che ha visto Guastalla Bene Comune alla guida di questo processo, coordinando il testo di tutta la mozione e facendo da collegamento tra tutti i gruppo consiliari.
In questa prima fase, oltre alla costituzione di un comitato tra i Comuni e gli enti locali, si chiede alle rispettive Regioni di inserire la linea nei propri Piani Integrati dei Trasporti, oltre che a redigere uno studio di fattibilità che delinei diverse alternative per potenziare e realizzare la linea.
È chiaro che i tempi non saranno immediati, ma siamo certi che il percorso intrapreso sia vincente, perché coinvolge direttamente tutte le comunità locali, facendo sì che la richiesta alle istituzioni sovraordinate sia più forte.
La mozione, che è già stata approvata anche a Borgo Virgilio, transiterà nei prossimi giorni in tutti i Comuni, oltre che nei rispettivi Consigli Provinciali.
Dopodiché sarà impegno dei nostri Consiglieri Regionali portare una risoluzione in Assemblea Regionale che vada a concretizzare il nostro lavoro. Inoltre, tale istanza verrà portata anche in Parlamento, con l’obiettivo di portare il tema a tutti i livelli possibili.

Il fatto che vi sia stata unanimità sul tema fa ben sperare e dà maggior forza a questa idea, perché non sarà la richiesta né di un solo Comune né di una sola parte politica, ma l’espressione unanime di un territorio d’Area Vasta che insieme conta oltre 700.000 abitanti.

Punto 5: Esame ed approvazione del rendiconto dell’esercizio finanziario 2014
Il Bilancio consuntivo 2014 è stato approvato con il voto favorevole della maggioranza e l’astensione delle opposizioni. Di seguito una nota esplicativa di quanto approvato.

Premessa

Il dato più importante è quello dell’Avanzo di amministrazione, che risulta  di € 1.388.204.
Il fondo di cassa al 01/01/2014 era di € 7.825.340 e al 31/12/2014 di € 5.009.255. Togliendo il totale dell’accumulo di residui di gestioni passate, tra attivi e passivi, pari a – € 3.621.050, si arriva all’avanzo indicato. L’avanzo ha poi al suo interno € 233.948 di risorse già vincolate, € 777.160 per fondi non vincolati e € 377.096,00 per spese di in conto capitale, quelle da utilizzare, insieme ad altre risorse, per gli investimenti. Sul bilancio di previsione 2015 – già approvato dal consiglio – sono previsti circa € 500.000 con questa copertura;

La gestione del bilancio nel 2014

Il saldo complessivo della gestione di competenza è di € 157.551,66, mentre gli scostamenti dei residui da passate amministrazioni risultano di € 388.204,64. A questi si aggiunge poi un quota di avanzo di amministrazione precedente del 2013 (applicato) di € 499.000 e di avanzo non applicato di € 343.048;

Nella parte corrente il saldo è di € 279.855, con una piccola parte (€ 31.800) di Avanzo 2013 utilizzato; nella parte investimenti il saldo è di € 377.096, come già indicato. Questo saldo è il frutto di entrate e proventi per € 989.126, di cui € 467.000 di Avanzo 2013 applicato, ai quali vanno sottratte spese di investimento al Tit. II della spesa per € 612.029,00: quest’ultimo, in concreto, rappresenta dunque il totale degli investimenti realmente impiegati lo scorso anno;

Residui
Sono generati soprattutto da minori spese correnti. Si tratta di importi considerevoli, fisiologici nel sistema della finanza e della pubblica amministrazione locale.  Una parte dei residui, circa € 233.948,44 sono ritenuti tecnicamente di dubbia esigibilità, per oneri vecchi e difficilmente recuperabili. Per questi la Giunta ha ritenuto di cautelarsi riservandosi una “quota di salvaguardia” dell’Avanzo vincolato. Su queste situazioni passate da sanare, l’esecutivo dovrà adottare apposita delibera e gli Uffici dovranno compiere una revisione dettagliata, per gestire ruoli coattivi e crediti e imposte da aziende fallite, ad esempio;

Entrate
nel 2014 sono state inferiori al 2013 di oltre 9 milioni e 300 mila euro. Ma questo dato non deve ingannare: i motivi sono legati ai nuovi strumenti tributari, quali l’imposta patrimoniale TASI, differenti adozioni di IRPEF e IMU. Poi hanno inciso una pesante riduzione del Fondo di Solidarietà Comunale (ex trasferimenti erariali) che in un anno ha accorpato 3 annualità per un totale di € 681.726,74, il ristoro dell’IMU, minori entrate dagli impianti fotovoltaici per  € 40.000 (diminuzione dei prezzi di vendita),e da luci votive per € 84.000 (differimento fatturazione). Ma leentrate calano “vistosamente” per il venir meno dei contributi in conto capitale per la ricostruzione già assegnati al Comune (€ 7.000.000,00);

Tutto questo ha portato a un calo medio del 18% delle entrate, nello scostamento tra 2013 e 2014, dovuto in gran parte a mutazioni normative in campo tributario, a entrate non ripetibili, così come al venire meno di proventi da servizi pubblici (- € 138.319), mentre all’opposto aumentano le entrate dalla gestione di beni dall’ente (€ 98.933);

Spese
Una quota rilevante delle spese riguarda il rimborso prestiti, dato che non è avvenuta l’entrata prevista e corrispondente (€ 2.500.000). Le spese correnti sono scese di € 180.000,00, grazie a motivate e oculate razionalizzazioni. Mentre le spese di investimento reali (impegnate), come già detto, sono state di € 612.029,71, rispetto all’importo di € 1.098.810 della previsione definitiva (- 43,89%), contenute a quelle perfezionate nel 2014. Le spese per investimento impegnate nel 2014 sono state circa del 56%  di quelle indicate nella previsione. Il dato riguarda soprattutto i settori della viabilità, dei trasporti, del territorio e ambiente, e con una quota rilevante anche nel sociale.

Nel dettaglio i sopracitati € 612.029,71 per investimenti sono stati utilizzati così: per € 58.000 su edifici comunali, € 211.679 per immobili, € 33.250 per acquisto automezzi,  € 15.000 per sicurezza sul lavoro, € 6.000 per edifici di culto, € 14.099 per beni mobili legati alla cultura, € 67.000 per manutenzione viabilità, € 40.000 per riqualificazione ambientale area del Po, € 50.000 per verde pubblico ed € 117.000 per contributi straordinari per attività sociali e ricreative.

Nel complesso la spesa corrente, nel trend storico, si è ridotta, grazie ad analisi e a gestione rigorosa, proseguita nel 2015, lavorando alacremente con gli uffici, anche con il conferimento di funzioni all’Unione dei Comuni. La Spesa per investimenti appare inferiore, rispetto ai dati passati, a causa dei tagli evidenziati del Fondo di Solidarietà, dei vincoli imposti da patto di stabilità, dei nuovi obblighi contabili, delle scelte di contenimento verso priorità su edifici e infrastrutture, degli impegni gravosi su alcune opere cruciali, quali il nuovo Nido Comunale di Via Rosario;

Alcuni dati collaterali al rendiconto

Copertura finanziaria dei servizi del Comune
Per alcuni servizi la copertura delle entrate corrisposte ha valori contenuti, come nel caso del Teatro (20% di € 25.9522 di spese previste, ossia € 5.000) che nel 2014 era inagibile. Bassa la copertura degli impianti sportivi (11.81% di € 71.449, con entrate di € 8.436) e illuminazione votiva (0.35% di € 45.489, cioè € 160). Per questo è forte l’impegno finanziario del Comune, a fronte di queste percentuali, che integra la spesa per il mantenimento del servizio;

Patrimonio
Complessivamente ammonta € 76.675.592,00 (dato che non tiene conto della perdita di valore immobiliare per effetto del sisma). Si registra un decremento, seppur contenuto;

Partecipate
Il totale del valore delle partecipazioni in aziende e società di servizi è di € 7.412.825 (tra cui IREN Spa, la più corposa e importante, segue AGAC Infrastrutture, Piacenza Infrastrutture Spa e Lepida Spa). Rispetto al 2013 incremento di valore di € 127.341,82;

Indicatori
Il grado di autonomia finanziaria dell’ente è del 94%, la rigidità complessiva è del 24.48% che garantisce un buon margine di manovra finanziaria, la pressione tributaria è di € 570.62 pro capite (una delle più basse in Provincia), il costo pro capite del personale (num. 72 dipendenti) è di € 181,65, gli investimenti pro capite sono di € 40,79;

Riflessioni e conclusioni

- Se al taglio triennale del Fondo di Solidarietà Comunale di € 681.726,74 si aggiungono gli importi di € 1.763.995,66 in meno da contributi dallo Stato si raggiunge una quota di circa € 2.500.00,00 che di fatto sono “spariti” dal bilancio comunale;

- Sul rendiconto 2014 hanno certamente influito le trasformazioni normative in campo tributario e le previsioni della nuova contabilità futura, nonché rapporti con enti diversi, quale la Regione Emilia-Romagna, nell’implementazione di opere pubbliche, la cessazione di deroghe post-sismiche, la gestione dell’alluvione, con tutte le sue ricadute organizzative;

- Nonostante questo la situazione del bilancio comunale, come descritto dai revisori, è solida. Gli indici e le coperture forniscono garanzie in proposito, gli oneri di urbanizzazione non sono stati utilizzati nella parte corrente, non sono contratti mutui e la rigidità strutturale ha un dato più che positivo. Tuttavia il calo delle entrate, come illustrato, il livello degli investimenti che è ridotto a quanto pattuito (56% dell’impegnato) e proporzionato alle reali disponibilità e alle esigenze, hanno suggerito all’Amministrazione Comunale un’impostazione prudenziale, tesa a gestire le nuove entrate come la TASI in funzione della stabilizzazione-conservazione dei servizi, e delle manutenzioni fondamentali in alcuni settori, senza aggravi tributari per il cittadino. L’inizio di nuove organizzazioni e di conferimenti all’Unione dei Comuni della bassa reggiana, puntano dunque ad affrontare il tema delle minori entrate a fronte dell’esigenza di far funzionare meglio i servizi, a parità di risorse, o addirittura calanti

- Per certi versi è un risultato di bilancio in continuità, che accoglie progetti e indirizzi, ma di prospettiva, poiché ne formula nuovi, impostandoli nel quadriennio futuro, puntando sulle diverse organizzazioni territoriali di alcuni ambiti, prestazioni, gestioni e forniture di servizi. Sono state adottate misure e scelte compatibili con l’armonizzazione di bilancio che andrà regime del 2015 e che impone soprattutto scelte ancor più oculate e realistiche sul fronte dei residui (revisioni) e degli impegni di spesa

 

Condividi questo post

Lascia un commento

Your email address will not be published.