Un’alleanza dei sindaci contro la criminalità organizzata

Un’alleanza dei sindaci contro la criminalità organizzata

I candidati di Guastalla e Castelnovo Monti, Verona e Bini, lanciano una proposta per contrastare le infiltrazioni

GUASTALLA (Reggio Emilia) – I sindaci possono e devono essere protagonisti nella lotta contro le infiltrazioni criminali. E’ il messaggio forte che da Guastalla è stato lanciato da Enrico Bini, noto per il suo storico impegno in questo campo, e Camilla Verona, rispettivamente candidati sindaci a Castelnovo Monti e nella città della Bassa.

Martedì nella sala civica, a pochi passi da dove ad aprile sono stati eseguiti degli arresti nell’ambito di un’operazione scaturita da una denuncia di Enrico Bini, si è parlato di legalità e lotta alle infiltrazioni. Camilla Verona ha illustrato i punti del programma della sua lista “Guastalla Bene Comune” , che prevede, oltre a un impegno sulla sensibilizzazione dei più giovani, alcune misure concrete in tema di appalti e controllo delle imprese che vi prendono parte. “Per rendere efficace l’opera di contrasto – hanno cordato i due candidati – è necessario agire a livello di distretti e di province, in sinergia con le Camere di Commercio, le Prefetture, le forze dell’ordine e le associazioni di categoria”. Condivisione delle informazioni, per favorire la tracciabilità, istituzione di “white list” di aziende virtuose alla quali affidare i lavori, abbandono della logica del massimo ribasso, sono alcuni dei passi che bisogna intraprendere, senza dimenticare di coinvolgere la società civile, che in questi anni, grazie anche ad alcune associazioni e il mondo del volontariato, ha dimostrato attenzione al fenomeno. “In gioco c’è la nostra libertà – ha detto Enrico Bini – Questi signori stanno mettendo a rischio la nostra libertà di fare impresa e non possiamo permetterlo”.

A Guastalla e Castelnovo Monti il tema della criminalità organizzata è entrato tra quelli della campagna elettorale: le cronache di questi anni riportano di numerosi episodi avvenuti nella Bassa reggiana, e non solo, dove si vede la presenza malavitosa e pertanto “la politica non può ignorare il rischio”.
I due candidati alla fine della serata, che ha fatto registrare numerosi interventi da parte del pubblico, hanno lanciato la proposta “di un patto tra sindaci contro la criminalità organizzata”, per favorire “strategie comuni di presidio del territorio, a partire dall’ambito economico”.


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