RESOCONTO CONSIGLIO COMUNALE 30 SETTEMBRE

RESOCONTO CONSIGLIO COMUNALE 30 SETTEMBRE

IMG_20140703_201301066_HDRIMG_20140703_201301066_HDRIMG_20140703_201301066_HDRIl Consiglio Comunale del 30 Settembre è stato la dimostrazione di come in quest’anno di amministrazione di centrosinistra si sia riusciti a far tornare il Consiglio come organo centrale della vita politica e sociale di Guastalla.
L’approvazione unanime di diverse mozioni dimostra che il Consiglio non è solo un’istituzione che si limita a recepire atti della Giunta o a rispondere a sollecitazioni delle minoranze, ma soprattutto un’Assemblea che delibera proprie iniziative e proprie proposte in un clima dialettico. Il video del Consiglio è visibile al seguente link: https://www.youtube.com/watch?v=8ivMxNphVuM e in fondo a questo articolo

Punto 1: Comunicazioni del Sindaco

Il Sindaco ha iniziato il Consiglio comunicando in merito alla situazione dei Profughi ospitati a Guastalla. Dagli 8 afghani previsti si è passati ad 11 anche grazie alla disponibilità di un terzo appartamento di proprietà dell’ASP in Via Anna Frank, in cui vige un regolare contratto di locazione pagato dalla Cooperativa “Dimora di Abramo” che è l’ente capofila nell’accoglienza dei richiedenti asilo nella nostra Provincia. Gli 11 ragazzi sono già stati incontrati dall’Assessore Artoni e hanno espresso la volontà di mettersi a disposizione per la comunità.

La seconda comunicazione ha riguardato i fatti di Via Cesarea, teatro di alcune risse negli ultimi giorni. Il Sindaco ha spiegato come l’intervento dei Carabinieri e dell’ASL abbia placato la situazione e tutto sia sotto controllo. Nelle prossime settimane verrà rafforzata l’illuminazione sulla via e installate delle telecamere ad hoc.

Punto 2: Comunicazioni del Presidente

Punto 3: Approvazione verbale della seduta del 15 luglio

Punto 4: Mozione di “Guastalla Bene Comune” sull’aggiornamento della regolamentazione dei contributi, patrocini e benefici economici del Comune

Guastalla Bene Comune ha presentato una mozione per chiedere un aggiornamento della regolamentazione dei patrocini, dei benefici economici e dei contributi verso soggetti pubblici e privati. Come illustrato dal Consigliere Berni, gli attuali strumenti risalgono infatti alla fine degli anni ’90, rendendo quindi necessario un aggiornamento rispetto alle nuove normative nazionali e regionali anche per una maggiore fruibilità alla cittadinanza, introducendo criteri di equità, trasparenza, reale utilità pubblica, correttezza e oggettività nell’erogazione dei contributi, affinché tutte li soggetti coinvolti concorrano correttamente al pieno sviluppo della comunità.
Secondo un metodo di lavoro già collaudato, la mozione ha lo scopo di essere da stimolo alla costruzione di nuovi regolamenti, più efficaci e trasparenti, passando anche dal lavoro in Commissione e di coinvolgimento di tutte le parti politiche e sociali.

Il Sindaco Verona ha voluto sottolineare la necessità di ridare efficacia a regolamenti importanti, disegnando un percorso che diversifichi gli ambiti, mentre l’Assessore Artoni ha indicato l’importanza di legare le contribuzioni alle progettualità che emergono dalle associazioni, oltre alla disponibilità di attivare fin da subito un nuovo regolamento per contributi alla persona.
Questa mozione intende quindi aggiungere un altro tassello importante in questo campo, nella convinzione che intervenire per un sistema di contribuzione più trasparente ed equo nei confronti delle attività sociali, culturali, ricreative e assistenziali del territorio comunale rappresenti un settore di intervento fondamentale per la vitalità e la coesione della comunità locale.

Il voto unanime del Consiglio è il segno di una disponibilità a confrontarsi su temi che nei prossimi mesi rinnoveranno il volto dell’Amministrazione.

Punto 5: Nomina del Collegio dei Revisori dei Conti

Adempiendo alla nuova normativa, il Consiglio Comunale ha votato unanimemente la nomina del nuovo Collegio dei Revisori dei Conti, che avviene per estrazione. I nuovi revisori sono la Dott.sa Lucia Grilli di Piacenza, che sarà la Presidente del Collegio, il Dott. Gianpaolo Fornasari di Pianello (PC) e il Dott. Massimo Masotti di Bologna. A loro auguriamo buon lavoro.

Punto 6. Proposte in merito all’istituzione di profili istituzionali del Comune sui principali social network

Questo punto nasce da un’iniziativa della Commissione “Comunicazione, trasparenza e partecipazione” per normare l’utilizzo dei profili istituzionali del Comune sui principali Social Media. Tali strumenti sono sempre più importanti per la comunicazione istituzionale o in periodi d’emergenza, ma necessitano di regole d’uso interne ed esterne che il documento votato all’unanimità contiene. L’ennesimo percorso condiviso fatto attraverso l’utilizzo della nuova Commissione dimostra che la scommessa fatta l’anno scorso per istituirla si sta rivelando vincente.

Punto 7: Mozione del “Movimento 5 Stelle” sull’Accattonaggio Molesto

La mozione presentata dal Movimento 5 Stelle chiedeva di fare un’ordinanza per vietare alcuni luoghi della città all’accattonaggio molesto, attivando al contempo banchetti di volontari che potessero indirizzare i soggetti che chiedono l’elemosina verso un aiuto.

Su questo punto, è intervenuto il Consigliere Crema che ha ricordato in primis come l’accattonaggio, ovvero fare l’elemosina lunga la strada in un luogo pubblico, in Italia non è più un reato dal 1995 e pertanto non è possibile vietarlo. Negli anni è nata la moda, in particolare tra i così detti sindaci sceriffo, di adottare delle ordinanze e dei regolamenti sull’accattonaggio molesto, un modo diverso di chiamarlo, ma che nella sostanza è sempre la stessa cosa: vietare a queste persone di chiedere l’elemosina. Tuttavia, se queste persone non si limitassero a chiedere l’elemosina ma se si verificassero altre situazioni più gravi, come lo sfruttamento di minori o di adulti, la clandestinità, atti vessatori o reati verso la persona a cui eventualmente viene chiesta l’elemosina ci sono già gli strumenti di legge previsti dal codice penale. Queste ordinanze sono sempre state fatte più per farsi pubblicità e andare sui giornali piuttosto che per risolvere i problemi, anche perché sono mai state realmente efficaci.  Infatti, molte di queste sono state revocate in seguito alla sentenza n. 115 del 2011 della Corte Costituzionale che ha dichiarato l’illegittimità costituzionale del decreto legislativo che le consentiva.
Oltretutto proprio il 16 settembre scorso il Parlamento ha bocciato un disegno di legge che prevedeva l’introduzione del reato di accattonaggio molesto e a votare per la sua bocciatura sono stati PD, SEL e lo stesso Movimento 5 Stelle!

Certo, nessuno vuol nascondersi dietro ad un problema, ed è per questo che dobbiamo invitare la cittadinanza a denunciare gli eventuali casi in cui si verifichino reati (ad oggi non ci sono denunce sul territorio guastallese), lavorando simultaneamente sulla sicurezza percepita con maggior presenza della polizia municipale, che già ben opera sul tema e che nel nuovo regolamento di Polizia Urbana che l’Unione approverà Lunedì 5 ottobre ha già inserito sanzioni per casi di molestia.
Fare un’ordinanza che non si sarebbe in grado di far rispettare solo per farsi pubblicità sarebbe quindi una presa in giro nei confronti dei cittadini.

Sull’aspetto delle risposte alla povertà, l’Assessore Artoni ha voluto ricordare come la rete integrata tra servizi sociali del Comune e associazioni di volontariato già riescono a recepire tutti i casi critici del territorio Guastallese e le misure che sono state messe in atto in questi mesi, come gli sportelli sociali nelle frazioni e il nuovo Emporio Solidale, daranno ulteriori risposte. Tuttavia, si è ricordato come chi viene a chiedere l’elemosina a Guastalla è in genere auto-organizzato (non dipende quindi da racket) e proviene sempre da altri territori, spesso fuori Regione, risultando così difficile potersi occuparsi dei loro casi da parte dei servizi sociali.

La mozione è stata respinta con il voto contrario di Guastalla Bene Comune, l’astensione del centrodestra e il solo si del Movimento 5 Stelle.

Punto 8:Mozione del “Movimento 5 Stelle” sull’Baratto Amministrativo

La seconda mozione del Movimento 5 Stelle era inerente all’introduzione dello Scambio Amministrativo, reso possibile dall’Art. 24 della Legge 64/2014.

Il nostro Consigliere Sacchi ha ricordato come molti Comuni stanno adottando il “baratto amministrativo” anche se il messaggio che prevalentemente passa è che questo sia lo strumento che consente alle cosiddette “fasce deboli” di avere sgravi sui tributi in cambio di lavori socialmente utili.
In realtà la norma richiamata non si riferisce espressamente a tale possibilità, ma, anche seguendo il principio di “sussidiarietà” (art. 118 Costituzione), propone l’istituto del “baratto amministrativo” come strumento di collaborazione, cooperazione, partecipazione attiva dei cittadini con l’Ente Locale per riqualificare il territorio, e quindi sviluppo del senso civico e di appartenenza alla Comunità. Lo scopo è quindi quello di valorizzare interessi, anche privati, in quanto contribuiscono al perseguimento dell’interesse generale. La norma parla in generale di progetti presentati da cittadini, singoli o associati, per la riqualificazione del territorio “in relazione ai quali i comuni possono deliberare riduzioni o esenzioni di tributi” senza far riferimento quindi a “fasce deboli” o “cittadini in difficoltà”.

Certamente i soggetti possono coincidere, nel senso che i progetti possono essere presentati anche da queste categorie di soggetti, ma allora occorrerà coordinare e armonizzare gli interventi con quanto già in atto, studiando attentamente la compatibilità economica e di bilancio.

Abbiamo quindi accettato di votare positivamente a questa mozione, che rientra nel solco della revisione di tutti i regolamenti di contribuzione e beneficio economico trattati nella nostra mozione al punto 4, esaminando nei prossimi mesi una soluzione idonea al contesto guastallese.

Punto 9: Mozione del “Movimento 5 Stelle” sui Profughi richiedenti Asilo Politico ed emendamenti di “Guastalla Bene Comune”

Sul tema dell’accoglienza ai profughi siamo intervenuti recentemente, per spiegare gli emendamenti integrativi che abbiamo proposto alla mozione del Movimento 5 Stelle e che intendiamo qui ri-sottolineare, come ha fatto nel suo intervento il Capogruppo Dallasta.

La mozione presentata si limitava, infatti, a circoscrivere la problematica solo all’utilizzo dei profughi per lavori socialmente utili.
Tuttavia, crediamo fortemente che uno scambio reciproco che porti ad una convivenza duratura e fruttuosa sul nostro territorio potrà nascere solo se agli impieghi di pubblica utilità saranno associate altre attività, tutte ugualmente importanti:

  1. Ambientamento e sistemazione abitativa degli ospiti rifugiati;
  2. Prima alfabetizzazione, attraverso un corso idoneo al loro livello linguistico;
  3. Presentazione degli ospiti alla cittadinanza, attraverso una iniziativa pubblica finalizzata al racconto della loro storia e alla comprensione del dramma da cui provengono;
  4. Inserimento in attività di volontariato, attraverso le stesse associazioni presenti sul territorio e che già sono in rete con l’ente comunale, al fine di dare la possibilità agli ospiti profughi di dare un contributo alla comunità guastallese;
  5. Inserimento degli ospiti profughi in attività sportive, secondo la disponibilità delle società e/o delle associazioni sportive del territorio.

Inoltre, nell’intervento della Consigliera Leonardi, si è ribadita l’importanza dell’alfabetizzazione degli immigrati, così come richiamato dal Presidente Mattarella pochi giorni fa a Milano sottolineando come “La conoscenza reciproca ci aiuta a vivere meglio perché ci permette di ridurre le paure, tutti temiamo ciò che non conosciamo, quindi è solo aumentando la qualità dell’accoglienza che si possono abbattere muri e prevenire ghetti”.

La coralità con cui si è espressa l’assemblea sul tema ci convincono sempre di più che Guastalla potrà essere d’esempio sull’accoglienza.

Punto 10: Mozione di “Guastalla Bene Comune” per l’adesione del Comune di Guastalla al “Coordinamento Nazionale degli enti locali per la pace ed i diritti umani”

L’ultima mozione, presentata da Noi, riguardava l’adesione al “Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la pace ed i diritti umani”, una rete di Città, Provincie e Regioni che propone iniziative e attività per sensibilizzare sul tema dei Diritti Umani. Ci pareva opportuno, quindi, richiamare gli eventi tragici che stanno accadendo in questi mesi, con immagini di muri e barriere tra Stati che minano le fondamenta di un’Europa Unita e devono stimolare quindi a ritrovare un lato umano e di accoglienza per chi fugge da situazioni drammatiche.

Amareggia molto quindi che durante la discussione il Consigliere di Forza Italia Iafrate abbia paragonato i numeri scritti sulle braccia dei migranti in fuga, che rievocano deportazioni che non vorremmo mai più vedere, ai timbri che vengono fatti a chi va in discoteca! Crediamo che tali parole si commentino da sole, ma ugualmente ci indignano e le reputiamo inaccettabili da chi ricopre da anni ruoli istituzionali!

Punto 11: Interrogazione del “Movimento 5 Stelle” sui Box container di Via Castagnoli

Il Consiglio si è chiuso con l’Interrogazione del Movimento 5 Stelle che chiedeva se i box che ospitavano l’asilo temporaneo in via Castagnoli (di fianco al Primo Maggio) sarebbero stati smantellati, quali costi era necessario sostenere per mantenerli e se era stato valutato un loro uso.

Il Sindaco ha risposto che tali valutazioni sono state ampliamente fatte, ma che il costo per il riscatto di tali container, pari a 290.000 € più IVA fosse troppo ingente per il Comune. Sull’area rimarrà quindi la piattaforma ma nonostante lo smantellamento l’amministrazione sta pensando a come recuperare un’area centrale della nostra Città. Su segnalazione dell’Assessore Lanzoni, l’ordine degli architetti di Reggio Emilia ha in previsione un workshop sul tema del recupero degli spazi pubblici residuali proprio sull’area in oggetto, stimolando quindi le idee su un riuso urbano.

Il Movimento 5 Stelle si è detto ampiamente soddisfatto della risposta.

 

Condividi questo post

Lascia un commento

Your email address will not be published.