Ricominciare dall’agricoltura, le proposte di Camilla Verona

Ricominciare dall’agricoltura, le proposte di Camilla Verona

Affollato incontro mercoledì sera al centro sociale Primo Maggio. Con la candidata Pd si è parlato anche di ambiente, frazioni e rifiuti. Tanti gli interventi dei cittadini4_2

Un mercato dei contadini da tenere ogni due settimane sotto i portici di Guastalla, per valorizzare le realtà produttive di qualità del territorio, e una Consulta dell’agricoltura per favorire, in modo permanente, il confronto con gli imprenditori del settore. Sono alcune delle proposte avanzate da Camilla Verona, candidata sindaco del Pd a Guastalla, nel corso del primo, affollato, incontro che si è tenuto mercoledì sera al centro sociale Primo Maggio di via Castagnoli.

La campagna elettorale della capogruppo di “Guastalla Bene Comune” è partita dall’agricoltura, “una realtà un pò trascurata negli ultimi anni”, che invece è “di vitale importanza per un territorio come quello guastallese, che resta, nonostante l’evoluzione dei decenni, a vocazione agricola e culturalmente legato al mondo dei campi”.
Da tempo l’agricoltura vive una situazione di crisi profonda, ma si colgono segnali di dinamismo e di attenzione da parte di giovani imprenditori che decidono di continuare l’attività dei genitori o si cimentano per la prima volta in un questo settore. Il peso della burocrazia è il problema che gli addetti ai lavori non si stancano mai di ricordare ed è stato ricordato anche al Primo Maggio. “Un problema di cui un’amministrazione comunale deve farsi carico”, ha detto Camilla Verona. “Da parte nostra – ha aggiunto  - deve esserci una grande attenzione per il settore vitivinicolo, soprattutto alla luce del fatto che Guastalla è stata inserita nella zona del Lambrusco Doc, un vino in forte ascesa nei consumi nazionali e molto esportato. Dobbiamo promuovere le produzioni biologiche e il consumo dei prodotti locali, e per questo crediamo in un mercato dei contadini da tenersi ogni due settimane”.

Difesa degli argini

Agricoltura vuol dire anche presidio del territorio. La candidata ha da poco presentato un’interrogazione sullo stato di manutenzione degli argini maestro del fiume Po, firmata da Ferraresi e Villani e appoggiata dalla De Lorenzi. “Ho percorso le zone golenali per un sopralluogo – ha detto Camilla Verona – e ho constato che da almeno due anni non vengono fatte le dovute manutenzioni nella parte interna degli argini, cosa che ha provocato una crescita incontrollata di rubino, salici ed altre essenze  creando una spessa coltre di verde, tale da impedire un adeguato monitoraggio e da non consentire una agevole ed adeguata telonatura degli stessi in caso di necessità”.  Gli agricoltori in sala hanno ribadito che il problema delle nutrie e altri animali selvatici che scavano buche nei terreni e negli argini non sono una leggenda, ma un problema concreto che crea pericoli. E il pensiero è subito corso al recente allagamento nel Modenese.

La candidata ha poi parlato del problema dei rifiuti a Guastalla, della necessità di introdurre la tariffa puntuale, “per premiare i cittadini virtuosi”, e sensibilizzare maggiormente la popolazione e in particolare i  giovani sulle modalità della raccolta differenziata, “che va ampliata, agendo in un ottica non solo comunale”. 
Si è parlato delle frazioni, in particolare di quella più penalizzata, San Girolamo, “dove andremo presto per incontrare i residenti e ascoltare i loro problemi”, e di San Martino, “dove il prossimo anno la scuola elementare rischia di non aver alunni sufficienti per fare la classe prima”.

Interventi dal pubblico4_1

Tanti gli interventi da parte del pubblico intervenuto all’incontro. Mauro Alessandri, presidente della Latteria di San Girolamo, ha parlato “della burocrazia che ci imbavaglia e rischia di scoraggiare i giovani che vogliono fare impresa”. Il signor Ferrari ha invitato tutti “a guardare lo stato dei canali e dei campi, dove a causa delle buche provocate dalle nutrie diventa difficile e pericoloso lavorare” e ha parlato “dell’ingiustizia delle strade consortili, per la cui manutenzione i contadini sono chiamati a contribuire, nonostante siano utilizzate da tutti”. 
L’ambientalista Gianfranco Aldrovandi ha sollevato il grave problema della qualità dell’aria nella pianura Padana, dove i livelli di polveri sottili sono altissimi, mentre l’imprenditore Claudio Bertolini ha parlato della sua contrarietà alle centrali a biogas, che “non rispettano la vocazione del nostro territorio”. Marino Alessandri ha portato la sua testimonianza di volontario della Protezione Civile nella Bomporto allagata, per ribadire quanto la questione della manutenzione degli argini sia fondamentale, così come la lotta agli animali infestanti che li indeboliscono.

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