Il Corpo Unico di Polizia Municipale in pillole

Il Corpo Unico di Polizia Municipale in pillole

Premessa

La scelta di creare un Corpo Unico dell’unione non è solo una necessità imposta da norme nazionali e regionali (LR 24/2003 e la 8/2013), ma può diventare un progetto di sviluppo per gli 8 comuni e le loro esigenze di sicurezza, prevenzione, repressione e controllo del territorio, che da soli non sono più in grado di garantire adeguatamente. Se la microcriminalità, i reati, le irregolarità del commercio, dell’edilizia, del codice della strada, non conoscono confini comunali, se le problematiche ambientali e viabilistiche sono comuni, se la produzione industriale tra meccanica, chimica e piccola e media impresa è contigua, se le questioni di integrazione di etnie diverse sono le medesime, non ha senso conservare a lungo strutture amministrative ed operative microscopiche. Così come una valutazione meramente finanziaria o di distribuzione agente/comune dell’accorpamento risulta debole, di fronte gli obiettivi del conferimento.

Passando da 4 tipi di gestione diversa ad una unica non solo si darà una maggiore omogeneità giungendo anche ad una razionalizzazione economica, ma si garantirà la possibilità di implementare funzioni che nell’attuale situazione non sarebbe possibile realizzare. La legge regionale 8/2013, infatti, riconosce come Corpi di Polizia quelli con almeno 30 agenti operanti su un ambito ottimale, erogando contributi ordinari e permettendo di realizzare tutti i servizi previsti solo quando questi standard vengono rispettati. Basterebbe questo dato oggettivo, quindi, per motivare una scelta che porterà nel medio-lungo periodo a tanti altri benefici.

Grazie al conferimento all’Unione, infatti, sarà possibile assumere i 5 agenti oggi vacanti, garantendo così un’articolazione del servizio più ampia organizzata in sub-ambiti e la programmazione, per esempio, del terzo turno serale.  Anche in questo caso, le gestioni correnti o rimanere isolati non avrebbe fornito questa possibilità, non garantendo quindi maggiore prossimità!

E’ importante sottolineare che non si tratta di rientrare nel corpo associato da cui Guastalla è uscita nel 2011 che si limitava ad una gestione associata del servizio di polizia municipale di cui fanno ancora parte i comuni di Luzzara, Gualtieri, Reggiolo, Novellara e Bagnolo in Piano ma bensì di fondare un nuovo Corpo Unico di polizia nell’ambito territoriale ottimale dell’Unione Bassa Reggiana formato da 8 comuni: Novellara, Reggiolo, Guastalla, Gualtieri, Luzzara, Boretto, Brescello e Poviglio.

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L’organizzazione

Considerata l’ampia estensione dell’area in cui il corpo unico si troverà ad operare (316 kmq) e per questioni di distribuzione del personale al fine di garantire le funzioni di prossimità al cittadino, il territorio verrà suddiviso in 3 sub-ambiti:

  • Sub ambito 1 EST: Novellara e Reggiolo – 11 agenti
  • Sub ambito 2 NORD: Guastalla, Gualtieri e Luzzara – 16 agenti
  • Sub ambito 3 OVEST: Boretto, Brescello e Poviglio – 11 agenti

Ma oltre a questi agenti di prossimità, sul territorio ci saranno altre 20 unità così suddivise:

  • Comando Unico con sede a Guastalla, centrale operativa e nucleo amministrativo con sede a Novellara (6 unità). L’accorpamento delle funzioni di back-office (amministrazione e segreteria) attualmente replicate per ognuna delle 4 differenti gestioni consentirà di liberare più agenti dalle funzioni amministrative per poterli tenere sul territorio.
  • Nucleo Investigazioni Scientifiche che rimarrà a Guastalla (4 unità), attualmente gli agenti assegnati a questo servizio non lo svolgono a tempo pieno cosa che invece sarà possibile con il corpo unico, con un conseguente aumento della loro specializzazione ed efficacia.
  • Nucleo pronto intervento con sede a Gualtieri, che opererà sull’intero territorio (10 unità)

Pertanto sul solo territorio del sub-ambito 2 di Guastalla ci saranno 23 unità (16 ordinari + 4 NIS + 3 Comando) senza contare che in caso di necessità interverranno anche i 9 agenti del nucleo pronto intervento.

- Nel 2015 avverà l’assunzione da parte dell’Unione di 5 agenti in più, che i singoli comuni non potrebbero effettuare e ci sarà la possibilità di future assunzioni aggiuntive per avvicinarsi al rapporto ottimale 1 agente ogni 1000 abitanti, come indicato dagli standard;

- Con le assunzioni si arriva a una dotazione di 55 unità + 4 amministrativi su un territorio di 316 kmq: un’area vasta, ma non troppo, se si pensa ingloba 8 comuni collegati da stessi assi attrezzati, varianti alla SS62 e relative bretelle, che in gran parte si affacciano sul Po e che hanno omogenee infrastrutture per pendolari, studenti, lavoratori e attività economiche.

- Decisivo sarà il ruolo del Comandante – che sarà assegnato con incarico fiduciario dall’Unione (ex art. 110) – e del progetto esecutivo che verrà presentato. L’organizzazione del Corpo sarà la vera scommessa;

I servizi

  • Possibilità di creare il terzo turno per garantire, dopo progetti pilota, la copertura serale dalle 19.00 alle 1.00 del servizio di Polizia Municipale, da troppo tempo assente;
  • Sito web unico della Polizia Municipale e creazione del numero verde, oltre che rendere omogenei procedure e altre prestazioni su tutta l’area. Ad esempio si può estendere il software Concilia Road per digitalizzare la documentazione della contravvenzione, eliminando tempi e uso della carta;
  • Progetti di specializzazione, per gruppi, degli agenti;
  • Garanzie di turn over, coperture in caso di malattie, ferie, partecipazioni a corsi o a specializzazioni, coperture in caso di eventi di rilievo e ruolo attivo della Polizia Municipale, assunzioni di oneri previdenziali, che singolarmente i Comuni al momento non riuscirebbero a sostenere;
  • Considerato che da molti mesi vengono segnalate – soprattutto da organi di stampa locali, soventi con toni allarmistici – sempre maggiori problematiche di carattere urbano, sociale, commerciale, migratorie, esigenze di controllo su attività, soste, decoro e pulizia di piazze, strade e giardini, oltre a tutti gli onerosi compiti che oggi investono gli agenti, cambiare l’organizzazione del Corpo su scala territoriale appare doveroso;
  • Molto importante sarà il rapporto con gli uffici comunali e servizi della bassa, soprattutto quelli alla persona e di area sociale, nonché l’integrazione con Protezione Civile, Uffici Tecnici e, Anagrafe-Stato Civile e Uffici Relazioni con il Pubblico. L’appartenenza alla medesima area degli 8 comuni ex distretto 8 Ausl e ufficio di Piano dovrebbe garantire uniformità delle procedure, per evitare dispersioni e frammentazioni inutili;
  • Possibilità di Protocollo con Agenzie Entrate per il raffronto delle banche dati e l’accertamento sul territorio di situazioni di elusione ed evasione dei tributi locali;
  • Lo studio pone tra i progetti di sviluppo quelle mansioni, come le notifiche, i pagamenti e altre attività, che potrebbero essere traslate dalla Polizia ad altri uffici amministrativi, per sfoltire le funzioni di prossimità più pertinenti al Corpo. Si potrebbe tuttavia pensare all’opposto di assegnare agli agenti qualche competenza in più sulle segnalazioni di cittadini, autisti, categorie, evitando code considerevoli presso gli URP locali, semplificando le procedure;
  • Il corpo si porrà come interlocutore unico con le altre forze dell’ordine per garantire uno scambio e una collaborazione più efficace, invece dei 4 attuali dovuti alle differenti gestioni;
  • Una unica centrale operativa per poter gestire le emergenze in maniera meno frammentaria e aver sempre sotto controllo in un unico punto la situazione dell’intero territorio, sappiamo di quanto sia importante anche in caso di emergenze come piene del Po e terremoto una “regia” comune. In questa maniera si avrà anche un unico numero verde con cui i cittadini potranno rivolgersi alla centrale operativa.

Per chi fosse interessato ad approfondire il tema alleghiamo i documenti relativi al corpo unico:

 

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